E’ stata proclamata il 31/01/2017 dal ministro Dario Franceschini presso il Salone del Consiglio Nazionale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, che ha letto la decisione unanime della Commissione giudicatrice: Palermo è la Capitale italiana della Cultura 2018.

 

Il capoluogo siciliano rivivrà una nuova primavera culturale grazie ad intellettuali e artisti che stanno lavorando incessantemente per rilanciare la città, e questo riconoscimento formalizza l’appoggio delle Istituzioni e ne rafforza il significato.

Ha vinto la legalità e la tenacia dei grandi personaggi come Letizia Battaglia che qui c’è nata e qui ha voluto il suo Centro Internazionale di Fotografia.

La fotografa Letizia Battaglia

Ha vinto la bellezza arabo -mediterranea spesso raccontata anche attraverso le pellicole di Giuseppe Tornatore, nato a Bagheria (PA), e del giovane Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif che di recente ha sbancato i botteghini con i suoi film d’ispirazione sicula.

Il regista Pierfrancesco Diliberto

Ha vinto la Palermo per bene, quella per la quale hanno lottato i giudici antimafia e tanti onesti cittadini.

Il Castello della Zisa, che inaugura i giardini e un bookshop

La programmazione delle attività verrà organizzata su alcuni assi strategici:La riorganizzazione del sistema di gestione degli spazi culturali in 4 Poli: spazi espositivi, spazi teatrali/performativi, spazi bibliotecari/archivistici, spazi etnoantropologici; il rafforzamento del rapporto pubblico – privato ed in particolare la valorizzazione dell’associazionismo attivo in città; la collaborazione con le Istituzioni Culturali della Città: Università, Accademia di Belle Arti, Teatro Massimo, Teatro Biondo, Conservatorio; il rapporto tra cultura e economia ed in particolare il sostegno alle imprese culturali; le collaborazioni internazionali e l’attrazione di investimenti esteri; l‘innovazione tecnologica per la fruizione dei beni e delle attività culturali e l’innovazione di processo: sociale, culturale ed economica; l’attivazione di processi virtuosi nel rapporto tra Patrimonio Culturale (materiale e immateriale) e Produzione Artistica Contemporanea.

La martorana, Palermo

Tutto questo si tradurrà in più di 780 eventi già in programma, in continuo aggiornamento sul sito www.palermocapitalecultura.it

Uno degli appuntamenti più attesi sarà la mostra Manifesta,una biennale d’arte che è una delle più grandi mostre europee itineranti, che si terrà al Teatro Garibaldi, ed è da definire il calendario della mostra-evento su Antonello da Messina.

Un dettaglio della Palazzina Cinese, piccolo gioiello architettonico vicino a La Favorita, Palermo

Il 10 marzo segnatelo in agenda perchè sarà la Notte Bianca dell’Unesco  solo per quella sera sarà possibile visitare fino a Mezzanotte diversi monumenti: la Cattedrale, la Cappella Palatina, la Martorana, San Cataldo, San Giovanni degli Eremiti, il Castello della Zisa che inaugura il nuovo parco Al Medina Al Aziz, il Ponte dell’Ammiraglio, e fuori città saranno fruibili il Duomo e il chiostro di Monreale.

La Cappella Palatina, visitabile durante la Notte Bianca dell’Unesco

Per l’anno-evento rientrerà a Palermo un’opera d’arte che i palermitani non vedono l’ora di riabbracciare: il ritratto della celebre nobildonna siciliana “Donna Franca Florio”, opera del pittore Giovanni Boldini e icona della Belle Epoque. Il quadro sarà esposto a Villa Zito dal 16 marzo al 20 maggio.

Tantissime le esclusive artistiche culturali che per questo 2018 fanno di Palermo diventa la fuga ideale da fare nel week end.

Il Patio interno di Palazzo Abatellis, fra i musei gratis la prima domenica del mese

Un consiglio? Ricordatevi che un po’ dappertutto in Italia la prima domenica del mese i musei statali sono gratis! Ecco l’elenco palermitano: la Galleria di Palazzo Abatellis, il Museo di Palazzo Mirto, il Museo archeologico Antonino Salinas (mostre temporanee), San Giovanni degli Eremiti, Castello della Zisa, il Museo di arte contemporanea di Palazzo Belmonte Riso.

Buon divertimento da tutti noi di Sudlook!

 

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Valeria Lopis
Mamma ai tempi di whatsapp, winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d'interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell'82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!