Frammenti di una visione, a Palermo un omagio al Maestro Bruno Caruso

 

Una mostra a meno di un mese dalla sua scomparsa, per ricordare il Maestro Bruno Caruso e rendere omaggio al grande pittore attraverso una selezione di opere rappresentative, tratte da prestiti di importanti collezioni private, che appartengono ai suoi cicli artistici più conosciuti e amati.
Grande attesa per il vernissage sabato 1 dicembre alle ore 18 presso le sale espositive della Galleria La Piana Arte Contemporanea, in via Isidoro La Lumia 79, a Palermo.


Un’ampia selezione di disegni, acquerelli, incisioni e litografie del grande artista palermitano
per mostrare ai visitatori uno spaccato dei temi cari all’Artista, lungo un percorso durato una vita intera.
Saranno presenti opere degli anni ’50, quando Caruso trovò il modo di applicare il geometrismo post-Picassiano al Neorealismo di Cesare Zavattini e Vittorio De Sica;
tre gouaches appartenti al celebre ciclo del manicomio, serie propedeutica alla riforma Basaglia di grande impatto storico e sociale; il Ficus Magnolioides, il “mostro arboreo” tanto amato da Sciascia, che con Caruso condivise un’amicizia lunga, profonda e lavorativamente proficua e molte altre opere.

La Piana arte contemporanea ha già avuto in passato il piacere di celebrare l’artista con due grandi mostre:
“Sciascia-Caruso storia di un’amicizia” nel 2009, alla cui inaugurazione presenziò lo stesso Bruno Caruso, e “Ars delineandi” nel 2011, con opere provenienti dal suo studio romano.
Natale Tedesco così scrisse di Bruno Caruso: “Un misto di gioia e sofferenza è nella abnorme crescita del ficus e in tutti quegli studi di piante e di animali dove si rivela la triste anima di isolano di siciliano, sempre così vicino alla vita e alla morte da sentirle come una cosa sola che alternativamente ma di continuo svolgono il loro trionfo”.
Leonardo Sciascia su Caruso commentava: “Nelle piante che egli dipinge ed incide c’è sempre un che di demoniaco e di carnivoro. Ho visto sempre il ficus come una specie di mostro arboreo, un pauroso emblema della violenza e dell’imprevedibilità della natura. Caruso va al di là dell’occhio servendosi dell’occhio.

orario: da lunedi a sabato festivi esclusi, ore 10.30-13 e 17-20.
biglietti: ingresso libero
vernissage: 1 dicembre 2018. ore 18.00

 

Simona Scandura
Una strana ossessione per la "mise en place", innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d'inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!