Art Fashion Show, intervista alla presidente Conci Gulino

Di Simona Scandura



C’è grande attesa per la prima edizione dell’Art Fashion Show, l’evento che coniuga arte moda e sostenibilità organizzato dalla presidente di Runway Communication Conci Gulino.
Il prossimo 16 e 17 ottobre il Palazzo della Cultura si trasformerà in un meraviglioso set per sfilate e installazioni artistiche.



Presidente Gulino, perché nasce questo evento?

«Per la necessità di fare cultura, incrementare la capacità creativa, avvicinare le varie generazioni giovani e meno giovani a un mondo fatto di contenuti utili e concreti salvaguardando il futuro del pianeta sul quale viviamo; la strada della moda è di certo quella più amata e piacevolmente compresa da tutti».

Quanti artisti ci saranno e come sono stati selezionati?

«In questa prima edizione, dopo il periodo di fermo a causa della pandemia e ancora in status di restrizioni, sono contenta di esser riuscita ad avere 9 artisti che come me abbiano la voglia di mettersi in gioco, investire e guardare al futuro con occhio vispo e propositivo. Ho cercato di fare una selezione di artisti diversi tra loro per percorso di studio, formativo e lavorativo ma che avessero due cose in comune: la prima  l’Amore per l’Arte e l’Ecosostenibilità e la seconda l’alto spirito di Creatività. Ognuno di loro ha scelto un tema, che non posso svelare al momento, e hanno creato delle capsule collection moda con materiali di riciclo ed ecosostenibili che animeranno la passerella di “Ecosostenibilità in ART FASHION SHOW”».    

L’Arte puo’ contribuire a creare un percorso virtuoso per “salvare” l’ambiente e sensibilizzare le persone?

«In verità, non so se l’Arte può salvare il pianeta, di sicuro può motivare a essere più creativi, stimolando il senso di introspezione che fa riflettere su quale ruolo rivestiamo nella società, nel mondo e su quanto possiamo essere utili e quanto siamo complici dello spreco».   

Prima edizione in una location speciale: il comune si e’ mostrato subito sensibile all’iniziativa

«Il Palazzo della Cultura, che per me rimarrà sempre il Palazzo Platamone, è una location speciale, anzi per me molto speciale, in quanto mi vede legata da un sentimento che mi riporta alla mia infanzia e fanciullezza considerando che sono cresciuta nel palazzo dirimpetto;  dunque doppiamente felice che il Comune di Catania in tutte le sue figure Istituzionali ha subito sposato il progetto di ospitare l’evento promosso dalla mia Associazione Culturale Runway Communication».

Dopo la manifestazione del 16 e 17 ottobre cosa succederà’?

«Le luci sull’evento non si spegneranno il 17 sera con la chiusura dell’esposizione delle opere d’arte , allestite sin da sabato 16 sotto ogni arco del bel Palazzo, ma tutto il reportage iconografico e biografico verrà raccolto in un volume creando l’agenda 2022, rigorosamente stampata su carta certifica “FSC” cioè su carta riciclata od ottenuta dall’utilizzo di legno da foreste controllate.I motori della macchina organizzativa Runway Communication non si spegneranno perché il mio obiettivo per il 2022 è quello di preparare la seconda edizione sempre con la co-organizzazione del Comune di Catania e regalare alla città una mostra permanente, oltre al vernissage di apertura». 



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