Strada del Vino dell’Etna un viaggio verso la degustazione

C‘è un treno che costeggia la valle incantata dell’Alcantara, poi scala ‘a muntagna e infine discende dolcemente i sentieri del vulcano.
Ogni sabato un itinerario alla scoperta del territorio dell’Etna Doc, per l’interessante iniziativa organizzata dall’Associazione Strada del vino dell’Etna, in collaborazione con Circumetnea.
L’appuntamento è un successo in crescita, dopo la prima edizione, è stato subito chiaro agli organizzatori che bisognava rimettersi in viaggio ed offrire ancora di più.
In una giornata è possibile partecipare alle degustazioni proposte visitando 2 cantine, scelte di settimana in settimana fra i 140 produttori dell’Etna, e godersi il viaggio dal finestrino assaporando i panorami pedemontani.
Tutte le informazioni dei tour ed un pratico servizio di ticket on line sul sito www.stradadelvinodelletna.it per un viaggio sensoriale alle pendici del vulcano.

Valeria Carastro – direttore della Strada del vino dell’Etna – da voce alle circa 140 etichette associate e fa il punto della situazione “Sull’Etna stanno succedendo molte cose, sono arrivati imprenditori importanti, crescono le presenze e i numeri, potremmo definire questa fase di ‘fermentazione tumultuosa’ un termine tecnico con il quale definiamo i primi momenti di vita del vino, attimo decisivi, in cui entra in atto una selezione naturale”- e continua parlando del futuro dei soci – “La selezione porterà le cantine verso standard di filiera elevati, la sfida sarà quella di non lasciare indietro i produttori più piccoli, chi il vino lo fa da sempre, perché lo faceva il padre e il nonno, e nel vino mettono l’anima, con un sentimento che poi ritrovi nel calice”.
Il direttore Valeria Carastro ci lascia con una riflessione ” Siamo cresciuti molto, ma sull’Etna manca ancora un coordinamento comune a livello tecnico” – dice Il direttore con un passato da ricercatrice – “sono pochissimi gli agronomi delle vigne dell’Etna e manca del tutto un comitato tecnico-scientifico che possa fornire delle linee guida ai produttori, mi auguro che il ricambio generazionale che stiamo vivendo porti un rinnovamento di questo tipo, con formazione e accoglienza sempre più capaci ed efficienti”.