Street Food made in Sicily, come vedere la città mangiando

Conoscere le persone, divertirsi, mangiare, assaggiare nuovi sapori e scoprire lo street food di Palermo e Catania. Ecco chi sono i ragazzi di Streaty

 STREATY food!
Da un po’ di tempo viaggiare significa anche conoscere le tradizioni gastronomiche dei luoghi.

Il cibo diventa il valore simbolico di una terra e assaggiare i prodotti tipici è anche un modo per conoscere una cultura e farsi trasportare in un mondo nuovo.
La Sicilia ha delle tradizioni speciali sul cibo.
Famosa in tutto il mondo per i suoi sapori forti e i prodotti genuini, l’isola ha una grande tradizione culinaria. Negli ultimi anni a prendere il sopravvento è anche lo street food.
Cosa c’è da assaggiare in Sicilia?
Arancini, Panelle, Stigghiole, Cannoli, Cassate, ma anche Pane ca’meusa, Zuzzu, Sfincione, Cazzilli, Acciughe.
E se ad accompagnarti al tour gastronomico fosse una persona del posto?

Entrare nelle viscere della città quella vera, girare il mercato del pesce a Catania o la Vucciria a Palermo, vivere un luogo e sentirne i sapori. E’ questa la maniera nuova ed originale di raccontare la città ai turisti.

Sudlook ha incontrato gli amici di Streaty, guide locali giovani e smart.
I primi a lanciare street food tours sia a Palermo che a Catania.

Le giovani guide abilitate studiano itinerari accattivanti che combinano cibo e storia per offrire una panoramica completa sulla cultura locale, presentata senza filtri.

Palermo Markets, Sicily 2017

Ad ideare Streaty è stato Marco Romeo palermitano doc, anima del gruppo, sempre allegro e sorridente, l’amico dei turisti che ti prende a braccetto per farti sentire i sapori dell’isola.
“Il nostro è un approccio amichevole  e confidenziale- racconta a SudLook Marco e continua- alcuni turisti ci chiamano anche dopo i nostri tours per chiederci consigli. Ci chiedono dove mangiare, dove dormire e dove trascorrere le giornate. Ogni giorno incontriamo persone nuove a cui far conoscere la bellezza e la bontà della nostra terra”.

Da qualche tempo le guide di Streaty si sono inventi anche il Passaporto del Mangione.
Un simpatico souvenir, testimonianza della gustosa esperienza siciliana, per portare sempre, nel cuore e nel palato, il ricordo dei deliziosi sapori della cucina mediterranea. Il passaporto non è per tutti. Bisogna infatti conquistarlo con un piccolo morso ad ogni assaggio per guadagnarsi il timbro. “No morso, no timbro!” dicono gli amici di Streaty impegnati nella promozione mediatica della cucina siciliana.
La grande famiglia di Streaty  è conosciuta in tutto il mondo, le guide hanno collaborato con il famoso chef Jamie Oliver’s, attratto dalla cucina siciliana e dai suoi prodotti.
A parlare di Streaty anche la BBC2 e BBC children Scotland, Food Network, Rai, The Guardian, National Geographic e NHK Japan​​​​ tour.
Insomma tutto il mondo conosce Streaty, i turisti ne vanno pazzi, ma anche per i siciliani è un’idea davvero cool!
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