Gino Paoli, Danilo Rea e Sergio Cammariere in Sicilia

Un’atmosfera intima che come sempre non dispiace.
All’Anfiteatro comunale Falcone Borsellino di Zafferana Etnea, ci sono due pianoforti a coda in scena.
L’appuntamento è alle 21.30 per il concerto di Gino Paoli e Sergio Cammariere organizzato da Show Biz.
Due generazioni a confronto con la passione per la musica.
Ad aprire il concerto che ha emozionato il pubblico è stato il maestro Danilo Rea, pianista jazz con un talento naturale per l’improvvisazione.
Ad arrivare presto sulla scena Gino Paoli sulle note di Sapore di Sale il brano dell’89 diventato famoso in tutto il mondo e continuando con La Gatta, Fingere di Te e Che cosa C’è.
Gino, con i suoi 83 anni ben portati, ha commentato qualche brano lanciando alcuni messaggi sulla bellezza della musica che “cura tutte le cose” e aggiungendo: “La Musica è un mondo che tutti possono frequentare”.

Come di rito ad ogni suo concerto, non sono mancati il bicchiere di birra e una irrinunciabile sigaretta.

Dopo il cielo in una stanza è stato il momento di Sergio Cammariere che insieme alla sua storica band di Jazzisti Amedeo Ariano (batteria), Luca Bulgarelli (contrabbasso), Bruno Marcozzi (percussioni) e Daniele Tittarelli (sax), ha regalato al pubblico otto canzoni, tra cui il brano di Sanremo del 2003 “Tutto quello che un uomo”.
Sergio Cammariere è rimasto negli anni un cantautore che ha difeso la propria unicità senza uniformarsi agli altri, rimanendo unico nel panorama musicale Jazz.
La sua musica, che resta per pochi, è riuscita a creare un concerto nuovo, felicemente sospeso tra la dimensione jazzistica e la passione per la canzone d’autore.
Bellissimo il duetto Paoli, Cameriere con Rea al Piano per cantare i grandi classici, da “Io che amo Solo te” a “Un giorno dopo l’altro” per passare alla canzone composta proprio dai due cantanti dal titolo “Cyranò”.
Come sempre non è mancato il bis per le due generazioni diverse che si  sono incontrate per una sera sull’onda dell’emozione.

Simona Scandura
Una strana ossessione per la "mise en place", innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d'inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!