Toni Pellegrino, hair stylist per “punizione”

Di Luca Melilli

Andare dal parrucchiere è uno dei piccoli piaceri della vita di una donna. Il cambiamento è il motivo principale per cui vi recate dal parrucchiere. Il cosiddetto “taglio netto”: un nuovo look per essere una donna diversa da quella che eravate due ore prima.
Vedersi sotto una prospettiva differente è un toccasana per ogni donna. Come giocare ad essere diversa: a chi non piacerebbe essere un’altra persona per un po’?
Così da bionda con i capelli lunghi, decidi di diventare mora con un bob corto, alla Mia Wallace in Pulp Fiction.

Ecco perché oggi vi porto nel regno di Toni Pellegrino.

Il risultato è stato un’intervista corale, sincera, che unisce il racconto dei suoi inizi nel mondo della moda con quelli dei designer con cui collabora. Senza rinunciare ai consigli per le sue clienti…

luca-melilli

L: Com’è iniziata la tua carriera?

T: Potrebbe sembrare brutto da dire, ma tutto nasce da una punizione! Durante le vacanze estive – ero un ragazzino – mio padre affacciato al balcone mi vide fumare per strada, insieme con degli amici. Dall’indomani mi obbligò ad andare con lui in salone a dare una mano per tutta l’estate. 
Ovviamente frequentavo già il suo salone, ma come un’estensione di casa, non come posto di lavoro.
Non so se potrò mai ringraziarlo abbastanza per il mondo che mi si è aperto. Quella sigaretta mi ha cambiato la vita. 
A quindici anni sono andato via dalla Sicilia per iniziare la mia formazione e non mi sono più fermato.
Udine, Firenze, Milano, Londra: queste sono state le tappe della mia formazione e dei miei primi ingaggi. 
Nel ‘99 sono tornato a Ispica e ho aperto il mio primo salone. Nel frattempo ho continuato a studiare e a viaggiare.


Nel 2008 da Ispica mi sono spostato a Modica. Nel 2014 è stata la volta del salone di Catania. E ormai ho più di trent’anni di carriera alle spalle.

L: Cosa ispira il tuo lavoro? E cosa tiene viva la tua creatività?

T: L’ispirazione arriva da tutto quello che mi circonda, da invasioni sentimentali e passionali. Chi mi conosce sa che posso fermarmi all’improvviso per strada per fotografare una pianta o una ringhiera, come un banco del pesce o della frutta al mercato. Oltre che dalle forme e dai colori, da cui sono attratto in modo ossessivo, la mia creatività è influenzata dalla scomodità che le persone vivono quando hanno un taglio di capelli che non è proporzionato e armonioso con il proprio viso e con la corporatura. 
Trovare la soluzione a un bisogno accende la mia creatività e la mia ricerca. Non è detto che riesca sempre a trovarla questa soluzione, ma ci provo! 

Luisa Beccaria SS 21 – Photo Alessandro Sala

L: Da moltissimi anni collabori con case di moda prestigiose e celebrities: qual è stata la tua esperienza professionale più memorabile, quella che ricordi con maggiore orgoglio?

T: Devo citarne tre e spiego il perché.
Parto con la prima sfilata curata per Mario Dice, nel 2016.
È stata la prima passerella a nome del mio brand e già questo basterebbe a renderla memorabile. Aggiungo però l’orgoglio di un lavoro pazzesco fatto con il team: abbiamo realizzato quaranta semi-caschetti cucendo a mano e tagliando delle tessiture. Abbiamo messo in campo una doppia artigianalità: sulle tessiture prima, e sulle teste delle modelle dopo, facendo in modo che questi mezzi caschetti si armonizzassero bene con i capelli e i volti delle ragazze. 
La seconda esperienza che mi riempie d’orgoglio è stata una sfilata di Vivienne Westwood. Con lei non parliamo solo di moda, ma di storia. Storia della moda, della musica, del costume, della cultura di intere generazioni. Una donna incredibile, che va oltre ogni definizione legata esclusivamente alle passerelle. 
E chiudo con “Know thyself”, film collection SS 21 di Luisa Beccaria girato in territorio di Noto lo scorso luglio, nella tenuta di famiglia Beccaria – Bonaccorsi, con protagoniste la stessa Luisa, le figlie e la madre. 
Un trionfo di tradizioni siciliane intrise di riferimenti all’arte rinascimentale e preraffaellita. Un tripudio di valori antichi come l’unione familiare e la conoscenza tramandata di generazione in generazione. 
La nostra Sicilia più bella presentata in streaming, su web e in tutte le principali piazze del mondo, durante l’ultima edizione della Milan Fashion Week.

#creativefactory TONIPELLEGRINO Art And Science by Joseph Cardo 

L: La bellezza e la moda hanno un legame molto stretto. Credi che i segreti utilizzati dagli hairstylist nei backstage delle sfilate possano essere traslati anche nelle acconciature fai da te nella vita quotidiana di tutte le donne?

T: La moda crea bellezza, sogni e visioni. A volte i messaggi sono complicati da decriptare, ma sta anche a noi parrucchieri renderli semplici e fruibili. Oggi in passerella si vedono due cose: o acconciature super avant-garde che sono pura arte, ma decisamente poco portabili, o degli hair look che parlano la lingua delle donne, che spesso sono ispirati a quello che si vede nel quotidiano, se pur vestiti di un codice estetico differente. Il fashion system non è un mondo irraggiungibile, la moda fa – o almeno dovrebbe fare – le cose per le persone, non per autocelebrarsi. Direi dunque di sì, che le idee che nascono in backstage possono essere portate nella vita di tutti i giorni. Sta alla capacità ispirazionale – e pratica – del parrucchiere saper tradurre quel che vede in passerella e offrirlo alle proprie ospiti.

#creativefactory TONIPELLEGRINO Art And Science by Joseph Cardo 

L: C’è qualche tuo segreto usato sulle modelle durante le fashion week che tutte le donne potrebbero utilizzare ogni giorno per i loro hairstyle?

Il mio segreto è che non ci sono segreti. In backstage con le modelle, come con le ospiti in salone, cerco sempre di valorizzarne la bellezza. Indico ad ognuna cosa sta bene e cosa no, e spiego il perché. Do dei consigli sui prodotti più adatti alla tipologia di capelli, mostro come mixarli per sfruttarne al massimo le potenzialità, per trasformarli in veri e propri attrezzi e semplificarsi la vita.
Vedi? Torniamo sempre lì, miro alla soluzione dei problemi.

Cover Story Harper’s Bazaar Qatar November Issue – Photo Luis Monteiro

L: Quale acconciatura consiglieresti per la prossima stagione?

T: Nessuna forma in particolare, ma immagino tanto volume e capelli che fluttuano intorno al viso lasciandolo scoperto. Penso alla sigla di Charlie’s Angels con le protagoniste che camminano con queste frange importanti che si muovono e si aprono sui volti. Immagino la fusione (forse) impossibile tra minimalismo e barocco. Ho l’idea di una casa lineare, essenziale, bianca, quasi asettica, ma con all’interno qualcosa di imponente, di dorato, che evoca bellezza e ricchezza. Il dettaglio importante e prezioso che arricchisce l’insieme, che rimanda al passato, ma non vincola la creatività contemporanea, anzi la stimola.

Ecco, consiglierei di osare nella ricerca di questi equilibri: semplicità e dettaglio importante, passato e presente.

Alessia Cammarota per Atelier Emè – Photo Gianmarco Vetrano

L:Quali sono le celebrities che sfoggiano hairstyle di tendenza e che dovremmo guardare per prendere ispirazione quando abbiamo voglia di provare un hair look più particolare?

T: Su tutti Tilda Swinton. Ha uno stile incredibile, è camaleontica ed è sempre perfetta ad ogni cambio look. Estro ed eleganza senza pari, nel taglio come nel colore. 

Tra le stelle dei social terrei d’occhio Charli D’Amelio. Con la freschezza e la naturalezza di suoi 16 anni è l’idolo delle giovanissime e i suoi cambi look fanno subito tendenza anche per le sorelle maggiori.

Desirèe Ferlito per Jolie Bridal/Kartika Sposa – Photo Gianmarco Vetrano 

L: E se non fossi stato un hairstylist, cosa saresti diventato?

T: Sarei stato un archeologo, un ingegnere o un designer. Amo la storia, amo la ricerca, e sono ossessionato dalle forme e dalle proporzioni.
Sarei stato uno studioso in un ambito scientifico, con forti legami con la matematica e la geometria. 

Cover Story Beauty Marie Claire Ucraina Winter 20/21 Issue – Photo Carols Teixeira

Oramai lo sapete, sono maledettamente empatico: entro a pieno nel mondo dei miei ospiti. Che dite, ci do un taglio anch’io?
A sabato prossimo amiche mie, con un’ospite che centra sempre l’obiettivo.

Vostro, Mr Wedding … e Buon Natale 🎄

www.lucamelilli.it
www.pantarheiwedding.it

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