Spumanti dell’Etna è l’evento itinerante che porta in città le migliori bollicine del vulcano, un’occasione per conoscere e degustare gli spumanti etnei sempre più apprezzati per qualità e carattere.

La tappa dello scorso 21 Marzo è andata in scena al ristorante Km0 attività gestita con successo nel cuore di Catania dai giovani fratelli Cannizzaro, con Marco Cannizzaro ai fornelli e Fabio Cannizzaro in sala.

Una cena imbastita per l’occasione con il preciso, riuscito, intento di valorizzare i 6 protagonisti della serata che hanno brillato nei calici:

Saxanigra Dosaggio Zero 2013 Nerello Mascale, metodo classico dell’azienda Vinicola Destro

Noblesse Brut VSQ Carricante, metodo classico 24 mesi di Benanti Viticoltori

-Sosta Tre Santi Carricante Brut 2016, metodo classico 18 mesi di Cantine Nicosia

Apum Brut Spumante Etna Doc Nerello Mascalese, metodo classico 48 mesi di Cantine di Nessuno

Mon Pit Blanc de Blanc VSQ Brut 2015 Carricante e Catarratto, metodo classico 24 mesi di Cantine Russo

Cuvee Brut Rosè 90% Pinot Nero 10% Nerello Mascalese, metodo classico di Terrazze dell’Etna

E’ ben noto alle cronache come già nel 1870 il Barone Felice Spitaleri di Muglia produsse la prima bottiglia di bollicine dell’ Etna, inaugurando la sperimentazione della spumantizzazione sul vulcano, ma è un mistero come di questa felice e soddisfacente produzione si sia persa la consuetudine fino a qualche decennio fa.

Oggi sono numerosi i produttori etnei, che consapevoli della mineralità e della tagliente acidità del Carricante e del Nerello Mascalese vinificato in bianco, ne fanno bollicine d’alta quota con stili e beva diversa.

I piatti di Marco Cannizzaro (classe 1988) hanno abbracciato le 6 bottiglie con una cucina catanese aperta e franca, in un menù con altrettante 6 portate che ha valorizzato le bollicine, con un crescendo di sapori percepibile non solo al palato e ma anche agli altri sensi.

Tantissimi i winelovers intervenuti e una lunga lista d’attesa per l’evento, presente anche Antonio Marino di Cantine Nicosia in un’atmosfera di grande apprezzamento nazionale ed internazionale sul tema di bollicine etnee che il Presidente del Consorzio Etna Doc Antonio Benanti ha condiviso con i presenti in un discorso di benvenuto.

“L’Etna è diventata un’area vinicola di richiamo internazionale, in questo momento i produttori delle più grandi regioni enologicamente vocate desiderano venire sul vulcano e gli appassionati di tutto il mondo chiedono sempre più il nostro vino” – Ha dichiarato il presidente Benanti nel suo saluto agli ospiti.

Da sin. Marco Cannizzaro, al centro Antonio Benanti, a destra Francesco Chittari

“Viviamo un momento straordinario consolidato dalla cultura vitivinicola frutto anche dei corsi di avvicinamento al vino – ha continuato il Presidente del Consorzio – ma occorre una maggiore consapevolezza del territorio che ha un patrimonio vitivinicolo straordinario composto non solo dall’Etna Rosso ed Etna Bianco ma anche da percentuali crescenti di rosati e spumanti”.

Un potenziale enorme che galvanizza l’attenzione attraverso un unico grande motore: la qualità.

Il prossimo appuntamento organizzato da Scirocco e Francesco Chittari è già evidenziato in rosso sull’agenda: il 9 Maggio al Ristorante Vico Astemio di Riposto (CT) cena con degustazione con un menù dello Chef Massimiliano Vasta e in abbinamento ça va sans dire spumanti etnei.

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