Nina Agnello: “Vi racconto Radicepura”

Di Luca Melilli

Fra poco sarà un anno che conviviamo con questo virus…un anno in cui abbiamo dovuto rimodulare il nostro modo di vivere, facendo sempre più spazio alla tecnologia. 
Ragion per cui, per qualche settimana vorrò parlarvi delle più belle location per eventi che abbiamo nella nostra Sicilia.
Magari, al momento, non potrete andare fisicamente a visitarle ma nessuno vi vieta di spulciare sul web per trovare la cornice più adatta al vostro matrimonio. 
Voglio partire proprio con una delle “creature” più affascinanti: Radice Pura. 
Un parco botanico ai piedi dell’Etna all’intento del quale convivono splendidamente due differenti anime, l’antico e il contemporaneo. 
L’Event Manager di Radicepura è l’architetto Nina Agnello, donna dalle innumerevoli e lodevoli sfaccettature. Una professionista dalla tempra invidiabile, devota al problem solving e con un gusto sopraffino. 

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L: Come e quando nasce Radicepura? 

N: Radicepura nasce nel 2012, dal desiderio del Cav. Venerando Faro di raccontare e trasmettere la sua storica esperienza nel florovivaismo internazionale con la realizzazione di un grande spazio in cui raccogliere tutta la sua passione.
Il sogno è divenuto realtà con la nascita del Parco botanico Radicepura, uno spazio di 5 ettari con all’ interno più di 3.000 specie di piante, oggi centro di eccellenza per ricercatori, paesaggisti, operatori del verde.  Un parco che accoglie, coccola e fa da cornice ad una grande area eventi. Mi piace definire Radicepura la “scatola delle meraviglie” in cui natura, architettura, paesaggio e bellezza vivono in osmosi, suscitando emozioni e stupori nei nostri visitatori.  

L: A quali tipologie di sposi si rivolge?
 
N: Radicepura si rivolge ad un pubblico molto ampio grazie alla varietà dei suoi spazi e alle realtà che vi convivono all’ interno. 

Sposarsi a Radicepura vuol dire condividerne i valori, in particolar modo, le coppie che desiderano organizzare il loro “Giorno più bello” sono spinte dal desiderio di regalare ai loro ospiti un’emozione come solo il nostro parco sa dare.
Un luogo vivo, che grazie alla presenza delle specie arboree e ed arbustive dal valore inestimabile, tende a cambiare stagionalmente il suo aspetto, determinando cosi, come mi piace solitamente definire, una location “dinamica” e non statica, poiché la cornice naturale del parco che contorna l’area eventi muta il suo aspetto in termini di colori e crescita, dando continuamente l’impressione di ritrovarsi in spazi diversi.  Ogni evento a Radicepura è unico ed inimitabile. 

L: Quali sono gli spazi che offre?

N: Radicepura è un contenitore all’interno della quale convivono in sinergia diverse realtà. Architettura, paesaggio e natura plasmano degli spazi adatti ad ogni tipo di esigenza eventistica sia in termini numerici che di bellezza. Antico e moderno si fondono in un equilibrio perfetto. La zona antica è caratterizzata da una architettura di fine 800 dai connotati tipicamente siciliani: un palazzo nobiliare a cui è annesso il Palmento oggi ribattezzato “Palmento del Padrino” in cui il noto Regista Francis Ford Coppola, estasiato sia dalla grandezza che dalla bellezza, girò le scene del Film il Padrino parte seconda.
Protagonista indiscussa dell’area moderna, la Serra Tropicale, vero e proprio gioiello, sia dal punto di vista botanico che architettonico dove all’interno vivono e convivono specie mediterranee e tropicali che creano una cornice unica.
All’esterno il prato delle Kenzie, un ampio spazio verde, circondato dagli specchi d’acqua che ospitano piante acquatiche, quali le ninfee e i fiori di loto, e che collegano le moderne terrazze delle Palme. All’interno del Parco vi trova inoltre sede laFondazione Radicepura” che mira alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico mediterraneo, della biosostenibilità, dell’arte, attraverso manifestazioni sia culturali che formative, una di queste è il “Radicepura Garden Festival”,la prima biennale internazionale dedicata al Paesaggio Mediterraneo, che dà la possibilità a giovani talenti di realizzare progetti di Garden Design che mirano a promuovere l’arte del Paesaggio. Grazie alla presenza dei giardini le nostre coppie hanno, inoltre, la possibilità di organizzare da noi gli shooting fotografici durante l’evento. 

L: Ospitate un solo ricevimento al giorno?

N: Sì, il matrimonio ancora oggi rappresenta l’evento più importante della vita di ogni famiglia, riteniamo fondamentale dargli la giusta rilevanza. Proprio per questo riserviamo alla coppia l’esclusività dell’evento.   

L: In che modo fate la differenza sul mercato?

N: Essere all’interno di un parco botanico di estrema bellezza, di certo fa la differenza e rappresenta uno dei nostri punti di forza. Gli ampi spazi e la loro differente connotazione permettono ad ogni coppia di progettare, insieme a noi, il loro evento con la garanzia di unicità. 

L: Il vostro punto di forza che ritenete sia unico? 

N: La Serra Tropicale è un importante punto di forza. Un grande spazio di oltre 1.000 mq dotato di tutti i confort circondato da piante mediterranee e tropicali che rappresentano gli elementi architettonici naturali.
Unico spazio al centro sud capace di ospitare 600 persone.
Allo stesso tempo rappresenta un piano alternativo nel caso in cui le condizioni metereologiche avverse non permettano di svolgere l’evento negli spazi esterni. Sposa bagnata, sposa fortunata!
Nel vero senso del termine poiché l’intero evento può essere svolto secondo quanto pianificato senza perdere la bellezza unica della natura esterna.  

L: Un ricordo divertente di una sposa?

N: Di ricordi piacevoli ne ho tanti, uno che non dimenticherò è quello di essermi improvvisata hair stylist. L’Event Manager si sa, è un tutto fare. Gli sposi erano arrivati in struttura e prima di iniziare lo shooting fotografico nel parco, la sposa ha voluto che la madre le togliesse il velo. Insieme al velo, tirò giù anche l’acconciatura.
La sposa iniziò a piangere ed oltre a consolarla le sistemai la piega.
La mia serenità nell’affrontare l’accaduto ripagarono le sue lacrime e tutto andò per il meglio. La fiducia e il sorriso degli sposi rappresentano le mie più grandi soddisfazioni. 

L: La problematica maggiore in seguito alla pandemia covid19? 

N: Gestire l’ansia di tantissime coppie non è stato semplice soprattutto perché lo scorso inverno ci siamo ritrovati immersi in un’emergenza sanitaria a cui non eravamo ne preparati ne pronti, ma soprattutto perché non avevamo certezza se e come gli eventi si sarebbero svolti.
Il matrimonio rappresenta un momento di condivisione, di baci e abbracci pertanto abbiamo adotto un protocollo che ci permettesse di rendere magica la giornata, nonostante la difficoltà del momento.
Gli sposi sono stati molto collaborativi, coscienti e maturi, nel farsi guidare al fine di adattare l’evento atteso e tanto progettato alla situazione del momento.

L: Come si prospetta la stagione 2021?

N: Fitta come la nostra agenda. Siamo in attesa dei nuovi decreti per capire quando il settore possa ripartire a pieno ritmo.
Le mie coppie sono pronte e non vedono l’ora di coronare nei prossimi mesi il loro sogno.
Tante altre coppie sono in attesa di poter venire a conoscerci per progettare e realizzare il loro giorno più importante. 

L: Un consiglio a una futura sposa? 

N: Pianificare, ma non troppo. Di affidarsi all’esperienza delle aziende a cui si è rivolta perché il successo del suo evento è anche il nostro. 


La location delle nozze è uno degli elementi fondamenti durante l’organizzazione di un matrimonio, se non addirittura il più importante.

E io, con questo nuovo viaggio, voglio semplificarvi le cose dandovi un imprinting iniziale.

Ovviamente il consiglio principale è di andare a vederle di persona, per farvi emozionare dai luoghi. Io continuo la mia passeggiata tra i meravigliosi giardini di Radice Pura…
…a sabato prossimo 

Mr Wedding 

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