Come nasce un abito da sposa, intervista a Marco Strano

Di Luca Melilli

Non è mai facile per una futura sposa, anche per quella che ha le idee più chiare, scegliere l’abito del suo matrimonio.
Molti sono i fattori da prendere in considerazione.
Oltre ai dettagli pratici, non va sicuramente dimenticata la componente emozionale, il desiderio di veder realizzato il proprio sogno.

Tra tutte queste variabili, però, una cosa accomuna tutte le donne: nel giorno delle proprie nozze vogliono essere le più eleganti e le più belle.

Per questo bisogna affidarsi a degli esperti, a chi il gusto ce l’ha innato, a chi delle proprie capacità sartorialine ha fatto una vera chiave di successo.

Perciò, ho intervistato Marco Strano che, a capo del suo Atelier, realizza abiti da sposa e collezioni di alta moda di grande prestigio.

Marco Strano, stilista.

L: Come nasce un abito da sposa d’alta moda?

M: Il mio lavoro, che era il sogno da bambino che si è trasformato in realtà, non è semplice da spiegare, a volte neanche io so dare una vera spiegazione al processo creativo; in generale parto sempre dalla percezione di una “tendenza“ o da un materiale che stimola il mio pensiero. Parte poi la fase della progettazione con i tessutai e i ricamatori, che fortunatamente mi seguono nelle mie sperimentazioni! Appena sono pronti i materiali si parte con l’assemblamento… sì, perché non mi limito ad utilizzarli così come nascono, creo io il mio tessuto!

L: Alle spose indecise quale consiglio dai?

M: In realtà non ci sono spose indecise! Il più delle volte vorrebbero sentirsi dire ciò che loro desiderano! Quindi con garbo, e motivando le eventuali correzioni da apportare al loro desiderio, si può assecondare il loro volere.

L: In un abito da sposa che cosa non deve mancare?

M: In questo momento storico, il matrimonio è diventato un “evento” e come tale anche il linguaggio dell’abbigliamento è mutato. Il buon gusto, se si è scelto un rito religioso, impone un abbigliamento rispettoso per il luogo di culto; poi alla festa ci si può lasciare andare con tutta l’audacia che si desidera! Quindi il “buon gusto e il rispetto “sono dei must-have dell’abito da sposa.

L: La sposa chic deve essere sempre in bianco?

M: La scelta del colore dell’abito deriva, per quanto mi riguarda, da un’armonia cromatica che deve crearsi con l’incarnato della sposa (prevedendo che in estate ci si abbronza un po’!) partendo sempre dal presupposto che la seta pura, materiale sempre presente nei miei abiti, non può essere per sua natura stessa bianco ottico! (il colore ottico si ottiene solo con le fibre sintetiche o col cotone).

L: Il velo rimane un accessorio indispensabile?

M: Il velo, che anche se di origine pagana poi traslato alla religione cattolica, è a mio avviso un accessorio importante per il completamento dell’atmosfera sognante che trasmette ogni sposa. Trattandosi di rito civile non lo consiglio mai nella natura classica, ma cerco insieme alla nubenda una formula che lo ricordi ma non lo scimmiotti.

L: La sposa chic può non mettere le calze?

M: Il discorso calze sposa è un argomento molto dibattuto; se dovessimo attenerci al bon-ton sarebbero d’obbligo insieme ai guanti; ma il tutto decade nel momento in cui il matrimonio si svolge di pomeriggio… infatti le cerimonie sono, come dice il bon-ton, da celebrarsi solo la mattina! Chiaramente sul nostro territorio dove in estate sfioriamo i 40 gradi sarebbe impensabile farlo! Quindi ad ogni eccezione ci si adegua con variazioni alle regole.

L: Qual è la tendenza per l’anno 2021?

M: La tendenza sposa del 2021 è fortemente influenzata da quella del 2020 (un anno congelato per chiare motivazioni) quindi fluidità nei tessuti, scollature a “V”, abiti trasformabili, balze e rouches a riecheggiare un romanticismo bohémien.

L: In questo periodo delicato sognare sembra difficile, tu sei una persona che ha fatto dei sogni il suo lavoro, cosa ti senti di dire alle spose?

M: Il sogno deve sempre essere presente in qualche modo nella nostra visione del futuro! Io vivo questi momenti di “lentezza” come possibilità di pianificare meglio il futuro; quindi, 

care spose: avete più tempo per curare con maggiore attenzione i dettagli del vostro matrimonio.

Sapete che vi dico? Forse l’abito non farà il monaco ma un bellissimo abito farà, sicuramente, una bellissima sposa.

xoxo

luca-melilli

Mr. Wedding 



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