Quando Marcello Fonte, -Palma d’oro all’ultimo Festival Di Cannes- entra nella sala 1 del Cinema Ariston di Catania, sono da poco passate le 20.15, la sala è semivuota.

Saranno una sessantina le persone che sono venute a conoscerlo.

Lui, protagonista del film Dogman, non si scompone, si lascia trasportare senza prendersi troppa cura del microfono (con l’audio troppo basso), si sofferma a guardare i volti di chi è venuto a vederlo, chiede con cortesia uno scatto, vuole immortalare il suo pubblico senza che sia un selfie a prendere la scena, estrae dalla tasca una macchina fotografia antica e non un cellulare di ultima generazione.

Marcello, questo il suo nome nella realtà e anche nel film, è la perfetta rappresentazione di se stesso.Senza paura di mostrare le sue imperfezioni, racconta il suo personaggio che ama gli animali a tal punto da dividere il cibo con il proprio cane, un padre attento e premuroso, ma allo stesso tempo un personaggio ineluttabilmente condizionato dall’ambiente in cui vive costretto a farsi giustizia da solo incapace di accettare l’aiuto delle istituzioni.Dogman di Matteo Garrone è stato girato a Castelvolturno periferia campana lasciata per troppi anni nel degrado dove non è servita scenografia. Tra le pozzanghere e i palazzi di cemento c’è un negozio di tolettatura per cani gestito da Marcello. Nel quartiere vive anche Simone un cocainomane pericoloso che prevarica tutto il vicinato e nessuno ha il coraggio di ribellarsi, tranne uno.

Marcello Fonte lascia la sala dell’aristocrazia poco prima che cominci il film quando gli chiedono qual è il suo prossimo progetto lui risponde: “mangiate un cannolo siciliano, conoscere questa meravigliosa città e vedere se è possibile girare un bel film proprio qui”.

Marcello infine parla di Garrone:

“Lui é un allenatore un mister, è come un pittore che dipinge la scena”.

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Simona Scandura
Una strana ossessione per la "mise en place", innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d'inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!