Un orologio fermo alle 7 e 7 dimenticato dentro un cassetto.
Un mazzo di chiavi vicino al vaso con i fiori, un paio di scarpe rosse, un reggiseno, un libro sottolineato, un abito da sposa dentro ad un barattolo di vetro, un paio di calzini, lo scontrino salato dell’ultima cena gourmet, un biglietto stropicciato.
Quante cose vengono dimenticate durante le relazioni interrotte?
E quanto fanno male gli oggetti che sono in grado di parlare nel silenzio di una stanza vuota alla fine di una storia d’amore?

A Zagabria due ex amanti hanno deciso di creare il museo delle relazioni interrotte, un luogo dove raccogliere oggetti provenienti da tutto il mondo accompagnati da una descrizione, a volte romantica altre struggente in alcuni casi molto comica.

Olinka Vistica, produttrice cinematografica e Drazen Grubisic scultore sono stati insieme per 4 anni con la fine della loro relazione hanno deciso di creare il museo, nato con l’intenzione di aiutare le persone a superare la fine di una storia d’amore.

Nel 2006 era un allestimento itinerante, ma nel 2010 ha trovato sede stabile a Zagabria e adesso ha anche una filiale a Los Angeles.

La collezione non è mai permanente, ma si rinnova con l’invio di nuovi oggetti provenienti da ogni parte del mondo.

I due artisti hanno deciso di creare un rifugio per custodire i cimeli della loro e di altre “relazioni interrotte”. Da allora, migliaia di persone di tutto il mondo hanno scelto di accomiatarsi dal proprio amore mandando un ricordo in esilio al museo, insieme al racconto della propria storia, con la speranza che continui a risuonare nei cuori dei visitatori.

I reperti sono adesso raccolti all’interno di un volume fotografico edito da Mondadori.

E voi volete dare il vostro contributo? Andate qui!

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