I masculini di Aci Trezza e lo chef Cannavacciuolo

Lo chef Cannavacciuolo ad Aci Trezza tra masculini e dialetto ci regala un risotto

 

Chiedere scusa per essere stati un po’ “pesanti nei modi” allo chef Cannavacciuolo che con le sue “pacche” e l’assoluta schiettezza ha messo in riga aspiranti chef nell’inferno di Cucine da Incubo e negli studi del programma televisivo di Sky MasterChef, è stato il colpo di scena della puntata “O mare mio”  programma dedicato alla pesca e alle ricette del mare, andata in onda sul canale 9 del digitale terrestre.

3A farlo è stata la trezzota Camilla vincitrice del programma, bravissima a lavorare a maglia, cuoca per un giorno insieme a Rosetta e Carmelo. I tre aspiranti cuochi si sono misurati a suon di battute in siciliano con tanto di sottotitoli, per cucinare nelle cucine del ristorante del grand hotel Baia Verde. La ricetta, trasformata da Antonino Cannavacciuolo in un risotto dal sapore delicato con l’aggiunta di una purea di piselli, ha stupito tutti.

Lo chef, napoletano, due stelle Michelin, 3 forchette della guida Gambero Rosso, una moglie, due figli, e diversi ristornati, è arrivato in Sicilia ad Aci Trezza per scoprire  ricette, tradizioni e trucchi.

E’ andato via dopo aver sfilato davanti ai faraglioni di Aci Trezza meravigliandosi per la combinazione unica di ingredienti.

Il sole il mare e la campagna, una cucina genuina e un’allegria travolgente, quella che solo i siciliani sanno trasmettere.

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