Inaugurata lo scorso 26 ottobre al Museo Civico del Castello Ursino di Catania, la mostra “Da Giotto a De Chirico” presenta oltre 150 capolavori dell’arte italiana e promette un percorso che affascinerà i visitatori alla ricerca del filo sottile che lega i maestri citati nel titolo della mostra, i due capisaldi che danno inizio e fine ad un ciclo così eterogeneo in cui si toccano tanti, anzi forse tutti, i sentimenti dell’animo umano, parliamo appunto di Giotto e Giorgio De Chirico.

 

A spiegare quale sia la correlazione fra loro è lo stesso Vittorio Sgarbi, curatore della mostra, che con la sua voce profonda e concitata, afferma dall’audioguida : “Giotto è il primo pittore moderno e De Chirico l’ultimo interprete di Giotto” in una relazione fra di loro tanto dilatata nel tempo quanto solida nel linguaggio artistico.


L’emozionante percorso ricostruito da Sgarbi, dopo aver toccato altre città approda anche a Catania e propone tele e pezzi che raramente hanno visto la luce oltre la collezione privata a cui appartengono, ed è anche questa la sfida del percorso espositivo: raccontare una fetta di arte nascosta, che ha fatto bella mostra di sé finora soltanto in modo intimo e personale nelle case private, ma grazie al lavoro di ricognizione e ricerca oggi sono esposte al pubblico e visibili in questa straordinaria mostra, ecco perché si parla di “tesori nascosti”, si tratta di opere per le quali Sgarbi narra una vera e propria caccia al pezzo, in cui talvolta la realtà ha superato di gran lunga le aspettative.

 

La mostra offre un incontro ravvicinato con numerosi artisti, ed è l’occasione per vedere da vicino anche capolavori di Caravaggio, Ribera, Lo Jacono, Pirandello, Guttuso, De Pisis, una full immersion nell’arte italiana senza precedenti che concorrerà a rendere Catania, una città sempre più d’arte, impreziosendone l’offerta culturale.

Consigliatissima!
Per orari, ticket ed info: www.itesorinascosti.it

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Valeria Lopis
Mamma ai tempi di whatsapp, winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d'interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell'82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!