E se Vittoria ripartisse dal Frappato? Seconda parte.

I vini degustati

Un racconto in tre puntate di un viaggio nel mese di Dicembre nel sud della mia Sicilia.

Parlare di Vittoria in materia vino non può prescindere da COS, l’azienda che da trent’anni racconta nei calici il territorio ibleo. Siamo a Vittoria, provincia di Ragusa, quasi nell’estremo sud della Sicilia orientale, dove il sapore di Africa salta addosso. Clima da sogno, tinte cariche in cui a farsi strada tra gli uliveti, carrubeti e mandorli le vigne di Giambattista Cilia, Cirino Strano e Giusto Occhipinti. L’acronimo di COS.

Questa terra ospita la vite da oltre tremila anni, e di questa eredità COS ne fa tesoro: da una parte il Cerasuolo di Vittoria, dall’altra l’assenza di contaminazione dei Pithos grazie alle centocinquanta anfore. Vini prodotti da agricoltura biodinamica in grado di sfidare il tempo e raccontare una bella storia siciliana. Una scelta – quella dell’agricoltura biodinamica – che vuole essere rispetto per la natura.

In piena sintonia con le potenzialità del territorio e del mercato, COS non è solo vini: qui si produce anche olio di qualità e a Locanda Cos si ospitano i turisti.

Un giro tra i filari di Frappato e Nero d’avola e poi dritti in cantina. Per essere precisi, nella “sala delle anfore”. È dal viaggio in Georgia, nella regione del Kakheti, che da COS si produce Pithos il vino in anfora, come segno di omaggio alla lingua greca dei nostri antenati. “Pithos”, è la giara in cui il vino viene vinificato e maturato. Dalle anfore vieni prodotto un vino che vuole essere valutato senza avere contributi né intermediazioni tipiche del legno, in cui si cercano i sentori tipici del vitigno e del territorio. Già la voglia di assaggiare i vini si fa largo, ma si resta affascinati dai murales che decorano la sala.

Si prosegue il tour in cantina dove tra vasche di cemento, acciaio e botti piccole e grande assaggiamo i campioni di botte e proviamo le sperimentazioni che si stanno facendo. Vinificazioni separate e parcellizzazione del territorio; una chiara volontà di fare eccellenza.

Il tempo scorre tra i piani della cantina e finalmente arriva il momento di passare all’assaggio: a incuriosirmi è lo spumante metodo classico da uve di frappato.

La mia curiosità è appagata dal 18 mesi e dal 54 mesi, evoluzioni diverse di uno stesso vitigno che si presta – in annate diverse – a offrire una interessante interpretazione del frappato in metodo classico.

Un particolare della “Sale delle Anfore” di COS

Proseguiamo con lo “Zibibbo in Pithos” una vinificazione secca di uve di Moscato di Alessandria e Grecanico di Vittoria, uve prodotte da agricoltura biologica come tutta la produzione di COS. Una delle migliori espressioni di zibibbo secco della nostra isola. A riportarci ai classici di Vittoria ci pensa Nero di Lupo, il nero d’Avola in purezza. Al calice l’annata 2018 con i suoi 11,5 gradi esce i caratteri di un territorio vocato alla produzione di vino.

A concludere la nostra visita il Cerasuolo di Vittoria Classico delle Fontane, annata 2014 prodotto con 40% di frappato e 60% di nero d’avola dei vitigni in zona contrada Fontane, 200 metri sul livello del mare. Un Cerasuolo che colpisce e si ricorda per l’eleganza. Impercettibile i suoi anni, anzi la freschezza al calice potrebbe trarre in inganno in una degustazione alla cieca. Consigliato con la giusta compagnia: è un vino che ama raccontarsi e raccontare i suoli, l’andamento climatico dell’annata, ma soprattutto quel territorio straordinario che è Vittoria. Così, come COS vuole.

A restare impresso – oltre i vini –  il murale che riassume questa esperienza tratto da una frase di Leonardo da Vinci: “Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano i vini buoni”.

Francesco Chittari
Catanese e siciliano fiero, vista la fuga dei cervelli ha deciso di puntare sul fegato: sommelier del vino e amante delle birre artigianali, organizza eventi coniugando passione, eccellenze e territorio. Non solo il bicchiere, è amante anche dei piatti e della buona cucina. Ama girare e conoscere palmo a palmo la nostra bellissima terra ed esplorare il mare. Curioso e caparbio, ricerca storie interessanti da raccontare. Social per professione, cura il marketing e la comunicazione per le aziende.

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