Cara Angela, voglio dirti GRAZIE per tutto quello che ci hai donato, preziosamente.

Di Giacomo Puglisi

La tua essenza, il tuo carisma, la tua impronta, è stata e rimarrà colonna portante del nostro Progetto “Io sono Ginestra”.
Dal primo momento, da quando io, Maura e Simona Scandura suonammo al campanello di casa tua.
 I tuoi “buongiorno” scritti dal traguardo stupefacente della tua corsa mattutina, il tuo sguardo rivolto all’orizzonte per veder nascere l’alba di un nuovo giorno conquistato. 

Sei e sempre sarai la nostra radice, la nostra Stella Polare, il sorriso  che  doneremo alle nostre “Ginestra” avrà dentro anche il tuo sorriso. Nonostante il tuo grande dolore, sei stata tu ad insegnarci che la volontà può tutto, può perfino tenerci ancorati alla vita. In questo momento mi fanno compagnia il tuoi messaggi vocali, ti sento ancora qui vicina, così.
Io che ti chiedo come stai e tu che mi riempi di affetto, gioia e risate con i racconti del tuo ultimo soggiorno in un nuovo Resort (clinica), dove le tapparelle della finestra erano così belle che volevi portarle via come Souvenir.
O ancora quando hai voluto che colorassi i tuoi capelli ricresciuti di blu!
“Insegnatemi a mettere le ciglia finte perché le mie stamattina mi hanno comunicato che sono partite in vacanza e quindi Mi metto sui tacchi ed andiamo da “Oraziuccio” a farmi bella”. 

“Dai, vieni da me, prendiamoci un té” e poi parlare per ore ed ore.
Mi hai insegnato tanto…così tanto che ho imparato che era giusto rimproverarti quando eri un po’ giù, solo un po’ però, perché “il nostro tenore di vita non ci permette di abbatterci”.
 Cara Angela, voglio dirti GRAZIE per tutto quello che ci hai donato, preziosamente.
Adesso le “istruzioni d’uso” sono ben chiare.

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