Atlas: Ecco i giovani che vogliono cambiare la città

Ripulire la città dall'inciviltà e dalla spazzatura. Ecco chi sono e cosa vogliono i ragazzi di Atlas.

Atlas

 

Sono giovani, hanno dei sorrisi contagiosi e un solo obiettivo: prendersi cura della loro città. Hanno dai 23 ai 25 anni e le idee ben chiare sul concetto di “città vivibile”.
La loro pagina su Facebook ha 14.497 like e con entusiasmo ci raccontano la loro storia.

I ragazzi di Atlas li puoi trovare sugli scogli del lungomare di Ognuna a Catania con dei sacchetti colorati. Ripuliscono tutto ciò che i cittadini incivili hanno lasciato.

Il sabato e la domenica trascorrono le loro ore libere lungo le spiagge, le piazze e i luoghi di tutti per rendere giustizia alla bellezza. Il loro impegno non si ferma nella tutela e nel rispetto dell’ambiente, ma va oltre. Arriva nei quartieri periferici della cittá per trascorrere un pó di tempo con i bambini. Proprio pochi giorni fa sono stati a San Cristoforo. Il loro é un impegno continuo e costante.

Si presentano ai microfoni di SudLook specificando di essere apolitici e apartitici. Ed é per questo che ci piacciono tanto! Ci incontriamo durante la manifestazione del Lungomare Liberato proprio mentre raccolgono le testimonianze dei cittadini con un questionario sulla raccolta differenziata che a Catania presenta una situazione territoriale disomogenea.

Atlas raccoglie le opinioni dei cittadini, anche di quelli che vivono in zone totalmente abbandonate nonostante abbiano da tempo ricevuto dall’ufficio Nettezza Urbana del comune il kit di contenitori.

Simone Dei Pieri, portavoce dell’associazione, ci spiega perché Atlas vuole migliorare la città e realizzare il cambiamento.

Simona Scandura
Una strana ossessione per la "mise en place", innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d'inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!