Archifest- incontri esperienze luoghi

Di Valeria Lopis

Archifest – incontri esperienze luoghi” è la festa dell’architettura che si propone una riflessione su temi fondamentali dello spazio urbano, come la messa in sicurezza del territorio, la preservazione del paesaggio, il contenimento del consumo del suolo, l’inclusione sociale attraverso la qualità degli spazi collettivi.
La maestosa Siracusa, territorio dalla fortissima vocazione architettonica, ospiterà dal 12 al 20 maggio un fitto programma di interessanti seminari ed incontri che danno vita all’evento organizzato e fortemente voluto dall’Ordine degli architetti e PPC di Siracusa ( per il programma dettagliato vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale www.architettippcsr.it ).
È interessante come “Archifest” voglia dar voce ai giovani architetti, ai quali è affidata l’idea di rendere l’architettura materia viva e parte del quotidiano di tutti noi.
A tale proposito abbiamo sentito l’Architetto Violetta Scandurra, che cura la sezione “Fuori di Festa” con l’allestimento “MaDEsignSicily”, chiediamo a lei quali le aspettative e gli obiettivi di questo evento nell’evento.
“Trasferire all’esterno il fatto che la figura dell’architetto non è solo relativa alla progettazione di case ed edifici, ma che il design fa parte di noi, di tutti” – esordisce l’arch. Scandurra- “Da qui l’idea di una mostra itinerante all’aperto che vede protagonisti oggetti di design internazionale che fondano le radici in Sicilia, dalla nascita del pensiero all’uso di materiali”.
“La nostra terra dà luce a una serie di idee che si trasformano in progetti unici al mondo” – continua lei – “dando vita a un processo di riconoscimento di questa terra in tutto il mondo. ‘MaDEsignSicily’ è una mostra di design che vede protagonisti ‘famosi’ oggetti che sono gli occhi attraverso i quali guardare da più vicino il mondo mediterraneo”.
Dunque quali le intenzioni di questa mostra che si propone di rendere tangibile il Design anche ai più profani al tema? Ci risponde la giovane Arch. Scandurra – riprendendo la nostra chiacchierata – “L’impegno, il sudore provocato dall’allestimento e la collaborazione con i commercianti e i designer mi fa credere a una buona riuscita di questa mostra, alla portata di tutti. Tra una passeggiata nella splendida isola di Ortigia e lo shopping turistico, la speranza è quella che si porti via un bagaglio più pesante e ricco della nostra storia. Il più è fatto… adesso buona visione a tutti voi!”
E allora buon lavoro agli architetti coinvolti, con la certezza che ne uscirà fuori una città bellissima, viva e attiva, in un dialogo aperto con le sue genti e il suo paesaggio.

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