Per una settimana Catania si trasforma in una capitale europea della mixology contemporanea grazie all’evento itinerante #velierweeks uno straordinario tour che ogni sera, fino al 14 Ottobre, animerà i migliori locali di Catania e Taormina all’insegna di vini, distillati e cocktail.
Un viaggio fra i sapori caraibici e le atmosfere esotiche fortemente voluto ed organizzato a Catania dalla famosa azienda Velier, storico importatore genovese; un team di specialisti che come dei moderni Cristoforo Colombo, girano il mondo alla scoperta di prodotti del territorio, autentici e di qualità.
Con la stessa curiosità con cui la Velier viaggia alla ricerca di questi tesori da bere, siamo andati a conoscere alcuni fra i bartender protagonisti della #velierweek .
Se vi state chiedendo cosa si intende per bartender vi rispondiamo con Wikipedia che la definisce come la figura professionale che prepara cocktail e long drink, identificando un ruolo distinto e totalmente diverso dal generico barista che si occupa anche di bar e caffetteria.
Ascoltando chi del bartending ha fatto la propria professione abbiamo scoperto che c’è molto di più: occorre anche una profonda preparazione tecnica che riguarda dosi e movimenti, ed una attenta conoscenza merceologica delle materie prime in un settore che più che vasto potremmo descrivere come infinito!
Dunque dentro ogni singolo cocktail uno degli ingredienti fondamentali è il tocco della mano che lo prepara, il suo “flair”, cioè l’attitudine a comprendere la richiesta del cliente, l’inventiva che chi prepara mette nella miscelazione degli ingredienti, e perché no, anche il modo, l’eleganza della gestualità e dei movimenti che servono ad ottenere la preparazione finale.
Ecco perché c’è sempre un pizzico del bartender che avete davanti dentro al vostro bicchiere.
Nell’immaginario collettivo si tratta generalmente di una figura maschile, ma sono tante le donne che si avvicinano a questo mondo affascinante dei cocktail.
Noi ne abbiamo incontrato due, vi raccontiamo il mood e l’ispirazione di due giovanissime barlady catanesi, nella carta di identità che abbiamo preparato per voi, insieme a una ricetta esclusiva inventata da loro, che potrete shakerare a casa per scoprire se anche in voi si cela una attitude alla mixology!

 

Nome: Glenda
Cognome: Valenti

Occupazione: Barlady del Vinicolo -via del Colosseo, 8 – Catania
Anni: 29
Città natale: Gela (CL)
Il tocco in più: una mano delicata, che conferisce un connotato femminile e bilanciato, volto a esaltare e distinguere tutti i sapori degli ingredienti utilizzati in ogni suo cocktail.

Bio: Approdata a Catania come studentessa universitaria di lettere, ha iniziato la sua esperienza nella ristorazione circa 6 anni fa. Nel frattempo si è laureata e negli ultimi 2 anni si è dedicata all’arte dei cocktail e della mixology, ed ha incontrato un fidanzato (che lavora nello stesso locale) con il quale condivide la passione del preparare i drink.
Ha frequentato diversi corsi per perfezionare la tecnica, alcuni dei quali con Filippo Sisti, mitico bartender al trendissimo “Carlo e Camilla in Segheria” il locale di Cracco nella Milano da bere dei Navigli.

“Fu Chocolate Negroni”

Una preparazione in cui la nota profumata della scorza di arancia essiccata e quella del cioccolato amaro si fondono sui sentori affumicati del distillato di agave o mezcal, come lo chiamavano gli aztechi, usato come base del cocktail.

 

Nome: Vanessa
Cognome: Vecchio

 Occupazione: Barlady al Suq – Piazza Curró, 9/10 – Catania
Anni: 27
Città natale: Catania
Il tocco in più: la personalizzazione del cocktail, si potrebbe parlare di drink “su misura” che nasce da una ricetta base, e che poi si evolve sulla base dei gusti del cliente.

Bio: Una formazione eterogenea da Catania ad Amsterdam, passando per Roma in cui si è diplomata lo scorso luglio alla Jerry Thomas, in un progetto di studi specifici che riguarda la miscelazione pre-proibizionismo con approfondimenti sui cocktail standard come i brandy crasta, (quelli con la crosta di zucchero attorno al bicchiere) e tutti i grandi classici.
Alternando studio e lavoro, Vanessa ha già consolidato ben 4 anni pieni di esperienza sul campo, in cui sperimentazione e dedizione sono una costante.
Nel tempo libero le piace praticare la pallavolo e bere whisky torbati e mezcal, che usa anche tantissimo per caratterizzare le sue preparazioni.

 

“Città del Messico”


Si tratta di un twist (cioè una variante) su un cocktail classico da un brandy crasta, in cui il profumo del lime amplifica le note vibranti del mezcal, un drink fresco e persistente per chi ama i sapori decisi.

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Valeria Lopis
Mamma ai tempi di whatsapp, winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d'interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell'82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!