foto via facebook di Alessandro Giacomo Fangano

Ci siamo accorti che il colore rende tutto migliore, anche le strade.

Dove c’è colore si annida la vita, si aprono attività commerciali, si innescano dei circoli virtuosi di riqualificazione urbana e sociale che spesso coincidono con la pedonalità e la ciclabilità delle aree.

Succede così nelle grandi capitali europee e Catania si affaccia al meccanismo virtuoso, negli ultimi mesi la città si è arricchita in 3 punti chiave (due dei quali “caldissimi”) di opere d’arte a cielo aperto, comunemente definite street art.

Piazza Palestro – E’ di appena 20 giorni fa l’opera temporanea firmata da Alice Valenti e realizzata all’ombra del fortino in sinergia con i piccoli abitanti del quartiere.

Il Fortino è uno dei monumenti più iconici di Catania per bellezza e per quel bianco e nero che lo rende ipnotizzante, unico, riconoscibile, vanta un valore storico artistico inestimabile e Alice Valenti è riuscita a potenziarlo con una proiezione geometrica multicolor disegnata sull’asfalto: un colpo d’occhio che esalta l’opera originaria e traccia un segno di bellezza e positività anche in questo quartiere, che comincia a lasciarsi alle spalle anni di degrado e incuria attraverso piccoli e lenti passi come questi.

La valenza reale e sociale però non è solo nella sostanza dell’opera, ma anche nella forma: Alice Valenti ha collaborato con l’associazione Acquedotte Arte, Architetture e Aree Urbane che da diverso tempo agisce su questo territorio, chiamando a raccolta i bambini del quartiere che hanno colorato il cemento diretti dalla Valenti.

I colori scelti per la realizzazione dell’opera sono volutamente temporanei, ma la memoria che i bambini avranno della partecipazione è certamente indelebile.

L’arte si fa largo in un quartiere troppo spesso offeso dai rifiuti, dall’illegalità, dalla viabilità caotica e si ritaglia uno spazio proprio a scapito della sosta selvaggia.

Rione Angeli Custodi – Chi ha viaggiato per le strade siciliane ha sicuramente incontrato Salvo Ligama con il suo progetto Uncommissioned Landscape Manipulation un’installazione itinerante che ricopre di colori i ruderi nei punti più disparati di Sicilia: i suoi pixel giganti e ipercolorati rivestono le casette piu “sgherrubate” da Palermo a Favara, passando per Catania, in un tour dell’isola che segue le logiche dell’artista.

Di recente a Catania è apparso a San Giovanni Li Cuti un maxi Poseidone su muro frutto del lavoro di Ligama, il dio del mare accoglie i visitatori del piccolo porticciolo di Li Cuti proprio all’inizio dell’area pedonale, un segnale, un benvenuto che racconta l’anima avvolgente della città. “Licuti è una collaborazione tra il Comune e l’Assessorato alla Cultura (sindaco Pogliese, Giuseppe Ferraro, Salvo Lo Giudice e Angelo Bacchelli)”- ci ha spiegato lo stesso Ligama – mentre Il moro che affaccia su piazza Europa a Catania, è una committenza privata”.

Ultimo in ordine di arrivo, con appena pochi giorni vita e certamente il più emozionante, è la Provvidenza che ha varcato i confini del rione Angeli Custodi, quartiere storicamente popolato da pescatori e oggi all’inizio di un percorso di rigenerazione urbana ancora discontinuo e impervio. L’iniziativa del Consiglio di Quartiere coordinato dal Presidente Giuseppe Castiglione e dalla prima municipalità di Catania ha lanciato un segnale e reso ancora più intrigante un posto dove ancore si respira l’atmosfera della Catania più intensa.

Via San Michele – Sui muri di Catania c’è anche la poster art dei collage di Demetrio Di Grado, già in città da qualche anno, lo street artist ha contribuito a rendere via San Michele un distretto d’arte attraverso i suoi lavori, una strada che per posizione e vocazione chiede la pedonalità che le conferirebbe quel plus che le spetta.

Autoritratto, Demetrio Di Grado

I progetti di Demetrio come lui stesso ci ha spiegato passano attraverso scelte emozionali e si articolano in vari passaggi: “ vengono progettati in A4 e ricostruiti sui muri a grandezza naturale, ogni lavoro è site specific e caratterizzato da un messaggio di riflessione con la scelta dell’immagine e della bannatura”.

E’ solo street art sostiene qualcuno, non risolve i mille problemi che affliggono Catania, ma apre una breccia verso la vivibilità degli spazi urbani e soprattutto ci ricorda di quanto l’arte sia importante per i singoli e per la comunità.

Valeria Lopis
Mamma ai tempi di whatsapp, sommelier e winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d'interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell'82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!

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