Una serata di gala tutta dedicata alla bollicine etnee ha preso vita domenica 16 dicembre nei saloni delle feste del magnifico Palazzo Manganelli nel cuore del centro città a Catania.

Un appuntamento organizzato da Francesco Chittari e Scirocco Mediterranean Creative Lab in collaborazione con Fondazione Italiana Sommelier Sicilia.

Francesco Chittari foto di FIS via Facebook

“Siamo molto soddisfatti perché abbiamo avuto una grande risposta in termini di presenze” – ha dichiarato l’event manager Francesco Chittari – “abbiamo provato a portare l’Etna in città e abbiamo raggiunto l’obiettivo con una partecipazione numerosa di un pubblico eterogeneo composto da esperti del settore e tecnici, ma anche di gente comune che gradisce il buon bere e il buon cibo, aperti alla città e a chi ama sorseggiare un calice in un bel salotto”.

La manifestazione patrocinata gratuitamente dal Consorzio per la tutela dei vini Etna DOC e Strada Del Vino dell’Etna, ha sposato l’idea di centralità che l’Etna e la produzione vitivinicola ha per Catania città: i turisti arrivano nel capoluogo etneo attirati dalla specificità del Vulcano, anche e forse soprattutto dal punto di vista enogastronomico.

Giovanni Lai, Antonio Benanti, Paolo Di Caro, Francesco Pensovecchio – Foto di FIS via Facebook

La serata si è aperta alle 17 con un incontro tecnico con Antonio Benanti, Presidente del Consorzio per la tutela dei vini Etna DOCGiovanni Lai, esperto di marketing, docente di Fondazione e Direttore commerciale della prestigiosa Azienda Biondi Santi, Paolo Di Caro, Presidente della Fondazione Italiana Sommelier Sicilia, Francesco Pensovecchio, giornalista e Direttore della testata enogastronomica Wine in Sicily.

“Questa sera abbiamo brindato con le bollicine etnee, abbiamo parlato di tutto quello che ancora possiamo fare nel territorio. Siamo appena all’inizio di un percorso che porti sempre più le produzioni del vulcano in città ” – Ha ricordato Chittari – “Per noi è il primo evento di questo tipo, stiamo già lavorando ad un grande evento per la prossima estate che possa riunire tutti i produttori vitivinicoli etnei e far conoscere così al grande pubblico i livelli di eccellenza raggiunti dalle nostre cantine non solo con le bollicine ma anche con le tipicità e gli importanti vitigni autoctoni come sua maestà il carricante e il nerello”.

Presenti alla manifestazione le migliori cantine di spumanti ricadenti in territorio etneo: Antichi VinaiBenanti ViticoltoriCantine DI NessunoCantine NicosiaCantine RussoCottaneraFirriatoLa GelsominaMurgo WineryNuzzella Azienda AgricolaPlaneta WineryTenute Mannino di Plachi (Tenuta del Gelso, Le Sciarelle)Terrazze dell’Etna.

Fra queste cantine degustate tante conferme: come il Noblesse di Benanti, un carricante del versante sud est che riposa 24 mesi sui lieviti; il Caterina di Plachi di Tenute Mannino, un nerello mascalese vinificato in bianco con 38 mesi di affinamento;  lo straordinario 60 mesi Sosta Tre Santi di Cantine Nicosia nato per festeggiare lo strepitoso traguardo dei 120 anni di attività dell’azienda ed espressione superlativa del nerello mascalese vinificato in bianco proveniente dalle dolci alture di Monte Gorna a Trecastagni.

Grande sorpresa per alcune cantine che hanno proposto bottiglie destinate a conquistare un posto fra quelle 66 milioni che stapperemo fra natale e capodanno, come Apum di Cantine di Nessuno un nerello mascalese che fa 48 mesi sui lieviti caratterizzato da profumi intensi e fragranti, palato fresco e giovane ed una bella persistenza.

Un’altra piacevole scoperta è stata il Blanc de Noir di Nuzzella un nerello mascalese da agricoltura biologica e 20 mesi di affinamento sui lieviti.

Da segnalare Mon Pit di Cantine Russo spumante da carricante e catarratto dal perlage fine e persistente, molto floreale, elegante e femminile come una seta leggera.

Accanto agli spumanti sono stati elaborati dei piatti dagli Chef presenti Marco Cannizzaro Ristorante Km.0Massimiliano Vasta Vico Astemio – CucinotecaGianluca BarbagalloRelais Villa Miraglia Gigi Vitale GG BistrotGiorgio Cicero Mùrika, Giuseppe Geraci Modì Ristorante, Giuseppe Pastura Uzeta Bistrò Siciliano, Marco Timpanaro Scirocco Sicilian Fish Lab.

Un livello altissimo che in una sola serata ha portato una bella fetta del meglio dell’enogastronomia siciliana, fra le preparazioni tutte fortemente apprezzabili merita una menzione a parte l’arancino della tradizione al sugo rivisitato da Giuseppe Pastura di Uzeta Bistrò, i tortelli di Marco Cannizzaro di KM0 Catania e il Cannolo Cornucopia di Giorgio Cicero del Mùrika di Modica.

Inoltre presenti anche i produttori locali che hanno portato le loro delizie artigianali: Neromaialino,  salumi@formaggiAltagamma, MIANO1998 panificio Indigeno Amaro, Amacardo Amari, Acqua Filette.

Un’organizzazione impeccabile per questa serata che ha acceso le luci di Palazzo Manganelli e portato effervescenza nei calici e negli animi degli intervenuti, contribuendo a consolidare le basi di una crescente cultura enogastronomica in città.

Valeria Lopis
Mamma ai tempi di whatsapp, winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d'interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell'82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!

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