Nucleika, raccontare il matrimonio con le immagini

Di Luca Melilli

I soci sono due: Alessandra e Luigi ma si avvalgono di uno staff selezionato e di altissimo livello.
Per loro il “nucleo” è una filosofia di vita ed infatti mai nome fu più appropriato. 
Sto parlando di NUCLEIKA, un team di fotografi creativi che del reportage hanno fatto una mission personalissima e vincente.

Oggi ho chiacchierato con Alessandra, cercando di entrare a pieno nel loro mondo. Me ne sono innamorato a prima vista: loquacità dritta e schietta, il tutto contornato da un paio di occhi azzurri ammalianti e da una montagna di bellissimi dread .

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L: Alessandra, come nasce la Vostra passione per la fotografia?

A:  Luca, sai quando pensi che quel modo di essere è innato? Qualcosa che ti piace e ti appassiona da sempre. La fotografia per noi è essenziale, è l’amica speciale con cui condividi tante esperienze: dal lavoro ai viaggi, alla quotidianità. Credo sia una delle poche cose che abbiamo in comune io ed il mio socio Luis Renzi .

L: Come si racconta un matrimonio attraverso le immagini?

A:  Il matrimonio attraverso le immagini si racconta con empatia e coinvolgimento. Cerchiamo sempre di entrare in sintonia con i protagonisti della storia. Studiamo il luogo che ospiterà l’evento cercando ispirazione. Il coinvolgimento arriva in modo naturale, e così spesso dietro l’obiettivo ci si emoziona, e di questo ne sono particolarmente entusiasta, perché so che anche dopo tanti anni, il nostro lavoro ci rende umani e soprattutto vivi.

L: Qual è l’approccio, l’atteggiamento con cui vi relazionate a una coppia di sposi?

A:  Come ben sai il nostro settore da anni è già molto inflazionato. Nucleika ha una piccola fortuna, quella di avere uno stile riconoscibile per chi si inoltra nella ricerca di uno studio fotografico per il giorno del matrimonio, pertanto spesso i nostri clienti sanno già cosa cercano, quindi il nostro approccio iniziale è esclusivamente empatico. Penso sia una scelta reciproca, dettata dal gusto fotografico e dalle sensazioni

L: Come si svolge di solito il giorno del matrimonio dal punto di vista del fotografo? C’è un momento durante il ricevimento dedicato alle foto “in posa”, o in cui si allestisce un piccolo set dove si scattano le foto di gruppo?

A:  Io non so come “il fotografo” si comporti solitamente, posso dirti come si muove Nucleika:  siamo discreti e non interferiamo in alcun modo sullo svolgimento dell’evento, diamo solo dei suggerimenti pratici qualora i nostri sposi ne abbiano necessità, altrimenti preferiamo la filosofia Panta Rei, che è sempre la più autentica e spontanea. Non siamo il Team che allestisce set, cerchiamo ovunque il luogo naturale migliore che il nostro occhio possa notare, diamo qualche indicazione e la fotografia o la ripresa che abbiamo immaginato diventa una bella realtà…

L: Per un fotografo professionista, tra campagne pubblicitarie, video musicali, shooting per aziende, in che cosa differisce il servizio fotografico per un matrimonio? Qual è l’obiettivo finale?

A:  Il servizio per un matrimonio è differente, non c’è mai un giorno uguale ad un altro. Raccontiamo di innamorati ed è giusto addentrarsi con discrezione e catturare gli istanti migliori. Siamo molto lontani dal rigore di un set aziendale o da una campagna pubblicitaria, sei dentro una storia d’amore ed è bello esserci, cercando sguardi, luoghi, momenti che possano far rivivere emozioni già trascorse.

L: Quant’è importante la post produzione in un lavoro? Quanto influisce nel risultato finale?

A:  Nell’era digitale la post produzione è parte integrante del processo fotografico. Desideriamo sempre che lo scatto originale sia di buona qualità ma la post produzione è indispensabile per dare alla fotografia un look personale.

L: Lo scatto più emozionate e quello più divertente?

A:  Se devo ricordare lo scatto più emozionante, in realtà potrei farti un elenco, in quasi tutte le storie che abbiamo raccontato c’è. Uno che ricordo indelebile per me è un bacio spontaneo colto tra una coppia di nonni inglesi dallo stile inconfondibile. Tra i più divertenti, due mi ritornano in mente, una è sicuramente una fotografia di Luis, che riuscì durante una preparazione di una sposa a cogliere il momento In cui lei aprendo una bottiglia di champagne riuscì completamente a bagnarsi il trucco e parrucco continuando a sorridere divertita. Un’altra è una fotografia di squadra fatta durante un cambio look della Sposa, nella toilette del locale, improvvisammo un set divertente ed accattivante in cinque minuti e lo scatto che realizzammo fu davvero originale.

L: L’avvento dei social network quali cambiamenti ha apportato nell’arte della fotografia?

A:  I cambiamenti sono evidenti, la tecnologia è molto molto più veloce di noi…

L: Come si conciliano selfie e stories sui social con il vostro ruolo durante un evento?

A:  Se intendi i selfie e le Stories di sposi e invitati, possono essere per noi spunto di fotografie e momenti da immortalare, solitamente nei selfie si può cogliere l’espressione che il soggetto preferirà. Se intendi i nostri di selfie veramente pochi anzi nulla, durante un evento abbiamo solo le nostre macchine fotografiche in mano…

Ho sempre pensato che fotografare sia come andare in punta di piedi in cucina a notte fonda e rubare i biscotti: è proprio questa la percezione che ho avuto parlando con la mia ospite di oggi. Presenti ma mai invadenti, dietro le quinte ma sempre in prima linea, ritirati ma prontissimi a catturare i momenti più belli.  E,oggi come oggi, che tutto esiste per finire in una fotografia ho conosciuto una donna che ritrae, invece, anime felici.

Saluto tutti voi e questo folle imprevedibile 2020

Felice anno nuovo

Mr Wedding

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