Metodo Classico da 100% uve Nocera: è la prima volta che l’antico vitigno viene ufficialmente spumantizzato

Storia, leggenda e mito si fondono nella riscoperta del Nocera, l’antico vitigno autoctono siciliano coltivato soprattutto nella costa Nord Est dell’isola dove l’esposizione ai forti venti mitiga il clima caldo e siccitoso.

Affacciato sul Tirreno e in posizione centrale e strategica si trova il paesino di Furnari, località da sempre vocata alla tradizione vitivinicola, qui dal 1864 la famiglia Cambria produce vino con un’attenzione particolare per il territorio.

Una passione rinnovata di generazione in generazione fino all’attuale discendente Nino Cambria che circa 10 anni fa ha dato un nuovo corso e un nuovo impulso alla cantina con l’intuizione di reimpiantare il Nocera, valorizzarlo e vinificarlo in tutte le possibili declinazioni.

La Tenuta Mastronicola è una delle 6 tenute di proprietà, ed è esattamente quella dove ricomincia l’avventura di Nino Cambria con la rinascita del Nocera, una scommessa coraggiosa che lo farà diventare nel giro di poco tempo l’ambasciatore della preziosa varietà.

Adesso l’impegno è quello di rendere Furnari meta di enoturismo: la piccola cittadina è uno scrigno di biodiversità dove paesaggi tra mare e terra, cibi genuini e interessanti vini possono attrarre il gastronauta più esigente.

A cominciare dal mito che lega Furnari alla storia, quella del contadino che su richiesta di un passante prese in cura un levriero ferito durante una battuta di caccia e per lungo tempo lo curò con dedizione, e nonostante tutti gli chiedessero di quel cane a ciascuno rispondeva: lo terrò sempre con me “finché venga”! Fino a quando il signore tornò, e trattandosi di re Ruggero II, constatata la fedeltà e la dedizione dimostrata, lo nominò barone delle terre circostanti.

Una storia di impegno e fedeltà ad un territorio, che racconta molto del carattere dei siciliani, e che in qualche modo è un’analogia con il lavoro che Nino Cambria sta portando avanti con sacrificio e passione, grazie anche al supporto familiare di Iole Nicolai e un gruppo professionale di lavoro, primo fra tutti Nino Pelleriti, che lo affiancano in questa importante avventura.

La produzione di Cambria Vini è la carta d’identità di questa porzione d’isola come il gran cru “Mastronicola” 100% Nocera proveniente dall’omonima tenuta, essenza stessa del vitigno che dona un vino intenso, vigoroso e lunghissimo.

Nel 2015 il coraggio si fa audacia e ci si spinge alla produzione del metodo classico, un tentativo quasi sperimentale con il quale Nino Cambria firma qualcosa di unico al mondo, non esisteva ancora uno spumante da Nocera in purezza, ed è con il brut “Fin Che Venga” (nome che è una dedica a Furnari e un motto di grande ispirazione anche per il produttore) che si tocca l’apice dell’originalità, dell’eleganza, della riconoscibilità; il colpo d’occhio del rosa cerasuolo vivido e cristallino conquista immediatamente e al palato il vino è croccante e mantiene i profumi promessi al naso, non la semplice bollicina rosè da aperitivo ma così strutturata da poter concorrere a tutto pasto, un assaggio capace di stregare i neofiti ed elettrizzare gli appassionati, un vino che vale e ripaga di ogni chilometro fatto per raggiungere l’azienda vitivinicola e visitarla.

Ancora più recente è la produzione del passito da Nocera il “Kio” presentato in anteprima all’ultimo Vinitaly, nasce da una surmaturazione su pianta (si vendemmia a Novembre) e riposa per 24 mesi in barrique di rovere francese per poi completare l’affinamento in bottiglia: una sinfonia di sapori dove note di liquirizia si fondono ai sentori di fave di cacao, lasciando la bocca dolce con un gioco di delicati equilibri.

Dedicato all’imperatore romano (che si narra amasse particolarmente il Nocera) “Giulio Cesare” è il mamertino rosso doc di casa Cambria, nel quale il Nocera sposa in uvaggio il Nero d’Avola; insieme al “Rosso del Levriero” un blend 50% Syrah e 50% Nocera, e al “Masseria delle Colline Furnaresi” 70% Nocera e 30% Nerello Mascalese, completano la proposta vini selezionata e prodotta da Cambria, un’etichetta con 150 anni di storia che come nella promessa del “finchè venga” tutela e conserva il vitigno simbolo di un territorio per farlo giungere integro al calice oggi e tramandarlo alle prossime generazioni future.

Valeria Lopis
Mamma ai tempi di whatsapp, sommelier e winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d'interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell'82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!

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