Vigilia dell’edizione 53 del Vinitaly. Superati i controlli in aeroporto e lasciata l’Etna alle spalle, si arriva al gate. Basta guardarsi intorno per capire che non é il solito volo per Verona: è il volo che porterà l’Etna del vino alla fiera di settore italiana più importante. Nell’ordine si incontra Graziano Nicosia che con il padre, il fratello Francesco e altri collaboratori si appresta a questo evento; Salvino Benanti, fratello di Antonio che insieme a lui dirige l’azienda di famiglia, e il direttore marketing dell’azienda Agatino Failla; Alberto Aiello Graci, Ciro Biondi dell’omonima azienda e tanti altri tra sommelier, winelovers e appassionati.

“Quest’anno a Verona –ci dice Graziano Nicosia delle Cantine Nicosia gestiremo due spazi al Vinitaly: un banchetto nella zona Etna Doc per promuovere insieme ad altre cantine l’Etna nella sua diversità e al tempo stesso unicità, e uno stand aziendale dove incontreremo agenti, clienti e quanti avranno il piacere di conosce la nostra storia di famiglia”.

È il primo Vinitaly del nuovo consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela dei vini Etna Doc guidato da Antonio Benanti, in cui insieme al vicepresidente Graziano e gli altri membri del consiglio, è stato impegnato per permettere alle cantine dell’Etna di essere presenti e raccontarsi a questo grande evento in uno spazio dedicato all’Etna Doc.

Sono tante le cantine che presenteranno nuove etichette, lanceranno prodotti sul mercato e racconteranno il vino prodotto sul vulcano più alto d’Europa: Valeria Agosta di Palmento Costanzo ritirerà per Vinitaly Design Int’l Packaging Competition, il premio ”Etichetta dell’anno 2019” con il suo Etna Rosso Doc Contrada Santo Spirito.

Un Vinitaly tutto da vivere dentro e fuori Verona Fiere, in cui le azienda e gli ambasciatori dell’Etna avranno il piacere di raccontare e far innamorare del vulcano patrimonio dell’Unesco.

In questa direzione è andata la vigilia per Antonio Benanti, Michele Faro e Marc De Grazia selezionati con le proprie aziende da WineSpectator per partecipare con le migliori 103 etichette ad Opera Wine 2019, a Palazzo della Gran Guardia a Verona.

L’Etna Rosso Rovittello di Benanti, il Vigna Barbagalli di Pietradolce e il Calderara Sottana di Tenuta delle Terre Nere ambasciatori del nostro territorio.

Elena Walch, Gaia Gaja (la figlia di Angelo Gaja), Matteo Lunelli, i grandi della storia dell’Italia del vino; le etichette etnee potevano essere assaggiate da un pubblico di giornalisti e importatori insieme ai grandi vini italiani: un evento esclusivo in cui dal Sassicaia 2006, all’Ornellaia, passando dall’Annamaria Clementi 2008 di Ca’del Bosco e gli altri cento grandi vini l’Italia è stata presentata al ‘mondo’ del vino con questa selezione di WineSpectator.

Una grande vigilia che promette bene per la nostra Etna, un territorio da vivere e scoprire per essere raccontato al meglio.

Francesco Chittari
Catanese e siciliano fiero, vista la fuga dei cervelli ha deciso di puntare sul fegato: sommelier del vino e amante delle birre artigianali, organizza eventi coniugando passione, eccellenze e territorio. Non solo il bicchiere, è amante anche dei piatti e della buona cucina. Ama girare e conoscere palmo a palmo la nostra bellissima terra ed esplorare il mare. Curioso e caparbio, ricerca storie interessanti da raccontare. Social per professione, cura il marketing e la comunicazione per le aziende.

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