Dimmi come scrivi e ti dirò chi sei.
Tablet, cellulari e pc ci hanno allontanato negli anni dall’utilizzo tradizionale della scrittura di proprio pugno, eppure, ci sono segreti nascosti all’interno della nostra calligrafia che, se interpretati, possono dirci molto.
La grafologia è una tecnica che deduce alcune caratteristiche psicologiche di un individuo attraverso l’analisi della sua grafia. I settori di applicazione della scienza grafologica sono numerosi e vari.
Questo contribuisce a rendere poliedrica la figura del grafologo al quale si richiedono competenze diverse e, sempre più spesso, si trova a operare in collaborazione con gli specialisti di altri settori.
Abbiamo incontrato l’avvocato Simona Rapisarda, grafologa siciliana che ci ha raccontato i segreti di un mestiere sempre più in ascesa.

«Mi trovavo a Bologna e stavo facendo una piacevole passeggiata per le vie del centro. Improvvisamente, una scritta su una targhetta posta sul muro di un palazzo attirò la mia attenzione: “Avv…e Grafologo Forense”. Fui talmente incuriosita da quella professione, che di impeto suonai il campanello corrispondente. Mi accolse una donna che si offrì di raccontarmi il suo meraviglioso mestiere
di fronte ad una tazza di tè come se fossimo due amiche di vecchia data. Fu in quel momento che capii che la Grafologia “mi aveva trovata”. Io credo che le passioni, quelle vere, autentiche, non siano mai pianificate ma“ti trovino ancor prima che tu possa cercarle».

Di cosa si occupa esattamente la Grafologia?


«La Grafologia è una disciplina scientifica che si occupa dell’analisi della personalità dell’individuo attraverso la scrittura.
In ambito giudiziario ha ad oggetto la comparazione e l’analisi di scritture al fine di esprimersi sulla paternità di un documento».

In che ambiti è possibile applicarla?


«Gli ambiti di applicazione della Grafologia sono innumerevoli.
In particolare, come ho già anticipato, in ambito giudiziario, la c.d. grafologia forense rappresenta lo strumento per attestare l’autenticità o meno di una scrittura, come ad esempio di un testamento, di una firma su assegno o su un documento, in caso di presunta falsità. In questi casi, il grafologo opera per i Tribunali come perito o come
consulente tecnico d’ufficio, collabora con studi legali, agenzie investigative o privati per consulenze di parte.

Tale ambito investe anche le lettere anonime o le scritte murarie.
In ambito familiare, si suole distinguere tra la grafia nel quadro familiare e
l’analisi grafologica di coppia. La prima è rivolta ai membri del nucleo familiare al fine di comprendere la gestione delle relazioni (ad es. tra genitori e figli, tra fratelli e sorelle).
La seconda invece, ha ad oggetto la coppia legata dal vincolo di matrimonio e non solo. In ambito lavorativo, la c.d. grafologia aziendale viene utilizzata per la selezione del personale in azienda affiancandosi al classico colloquio verbale; in ogni ambiente di lavoro per aiutare il team a raggiungere una maggiore sinergia ed accrescere il lavoro di squadra; in caso di ricollocazione del personale.
In ambito scolastico, il grafologo si inserisce sia come rieducatore del gesto
grafico dei bambini
, ad esempio in caso di fenomeni come la dislessia, la disgrafia o altri disturbi specifici dell’apprendimento, sia come figura a sostegno dei ragazzi in caso di grafie illeggibili o di scarso rendimento scolastico o di condotte disfunzionali dei medesimi.
Molto utile anche l’analisi del disegno infantile compreso lo scarabocchio.
Sempre in ambito scolastico, il grafologo può fornire un valido supporto nella scelta dell’orientamento scolastico o professionale da intraprendere. Inoltre, in tema di concorsi pubblici che prevedono prove scritte di pugno del candidato, il grafologo interviene in caso di grafie illeggibili o poco armoniche migliorando le stesse (alla luce del fatto che una grafia poco chiara è causa di esclusione dal concorso pubblico). Infine, ma non in ordine di importanza, in ambito privatistico il grafologo può stilare il ritratto grafologico individuale che consiste in un affascinante ed unico “viaggio” dentro noi stessi».

Che cosa è possibile scoprire attraverso la calligrafia?

«La nostra scrittura siamo NOI. Inconsciamente trasferiamo sul foglio noi stessi, con le nostre imperfezioni, con i nostri punti di forza e le nostre debolezze; ciò’ che siamo veramente ed anche ciò che vorremmo essere. Il rapporto con l’altro, eventuali segni di tensione e disagi personali, i meccanismi di difesa adottati, il rapporto con la famiglia d’origine, le nostre attitudini professionali, il tipo di intelligenza e molto altro ancora».

Cos’è la grafologia di coppia?

«Per grafologia di coppia si intende l’analisi grafologica di due soggetti legati sentimentalmente. Si basa, dapprima sull’analisi individuale della grafia degli stessi, per poi procedere ad un raffronto delle due scritture. Il confronto evidenzierà gli elementi caratteriali comuni (le affinità), e quelli divergenti (le incompatibilità) e sarà così possibile stilare un profilo grafologico della coppia.L’utilità che ne deriva è notevole, in quanto consente ai soggetti scriventi di conoscersi in profondità, comprendersi e vivere la storia con maggiore consapevolezza».

E’possibile capire una persona attraverso la sua grafia e quindi poter intervenire su alcuni fenomeni come il bullismo e la violenza domestica?

«Assolutamente si. Lo studio della disciplina grafologica comprende altresì le grafie c.d. “patologiche”. Per tali si intendono quelle scritture che presentano delle turbe grafiche le quali possono rivelare disturbi psichici o emotivi più o meno gravi dello scrivente.
Si pensi ad esempio alla tendenza aggressiva o ancora ad una eccessiva componente narcisistica, sino ad arrivare a patologie come ad esempio la schizofrenia e perfino i disturbi depressivi».

Simona Scandura
Le good news come stile di vita. Ama i fiori, i cani e il caffè, cucina bene solo col Bimby. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione, da diversi anni dirige alcune testate giornalistiche rivolte a professionisti e Pubblica Amministrazione. E' direttore di EnergiainComune, la rivista green sulla sostenibilità e l'efficienza energetica che guarda al futuro. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Specializzata in Digital Pr e Uffici stampa, ha collaborato con diversi periodici regionali e agenzie di comunicazione.

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