Il suono dei violini del giovane quartetto della Link Young Orchestra, guidato dal maestro Angelo Di Guardo, rallegra l’aria all’interno della storica Libreria Cavallotto di Corso Sicilia a Catania.
Nessun posto a sedere, si resta in piedi per assistere alla presentazione dell’ultimo libro dell’avvocato Antonio Fiumefreddo.

In prima fila ci sono la moglie Checca, la figlia Maddalena e la signora Cavallotto in persona. Dietro, amici, avvocati, medici, compagni di classe, musicisti, magistrati, cancellieri e mondo dell’imprenditoria catanese.
Antonio Fiumefreddo ha chiesto a Gino Astorina, attore e pilastro della comicità catanese, di presentare il suo ultimo libro.
Una scelta insolita e nuova, ma “inevitabile” afferma l’avvocato che ha voluto trasformare questo incontro in un evento culturale e divertente allo stesso tempo.

E cosi è stato.


In difesa di Caino dalla parte di Abele. Storie di violenza, di sangue, di corruzione e di sfruttamento di uomini verso altri uomini” è un libro composto da 18 storie vere, descritte con grande sensibilità.
Antonio Fiumefreddo abilissimo nella scrittura, questa volta ha voluto anteporre l’uomo all’avvocato raccontando storie reali vissute nella sua lunga carriera.
Proteggendo la privacy ed inventando i nomi, l’avvocato Fiumefreddo è riuscito a mettere nero su bianco ciò che difficilmente passerà nelle aule dei tribunali cioè la vita vissuta dai carnefici che diventano vittime o viceversa.
Un esempio su tutti sarà la storia di Marta rimasta orfana troppo piccola a causa della guerra, abusata da adolescente che si trasforma -per difendersi- in una prostituta fino a diventare la più nota tenutaria di case a luci rosse dell’Etna. Dopo 31 anni di avvocatura, Fiumefreddo decide cosi di rileggere le esperienze vissute sotto una nuova chiave e di lasciare qualcosa ai giovani aspiranti avvocati che vogliono andare oltre la toga per recuperare un rapporto con la propria umanità, perché afferma: “tra il bianco e il nero esiste un arcobaleno di colori”.

Parte del ricavato della vendita del libro sarà destinato alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente.




Simona Scandura
Una strana ossessione per la "mise en place", innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d'inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!

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