Da venerdì 3 luglio le proposte dalla barlady Sofia Mammana ideate da Mattia Cilia

Lo Chef Pietro D’Agostino

Il Kistè, il progetto dello chef stellato de La Capinera Pietro D’agostino e della compagna Morena Benenati sommelier si completa con la mixology. Un contenitore enogastronomico in cui sperimentare un diverso modo di vivere la tavola, offrendo i piaceri della cucina e del buon bere in easy format. 

L’obiettivo? Creare un’esperienza di degustazione  che coinvolga tutti i sensi di chi beve uno dei dodici cocktail in carta, pensati per raccogliere in un bicchiere le eccellenze del territorio siciliano. Dal vino Piano della Ghirlanda, uno zibibbo secco di Pantelleria proveniente dall’azienda Francesco Rizzo, ai liquori Mediterann-IO di Giardini D’Amore alle fragranze di Zagara e Gelsomino, passando per il pomodorino datterino, finocchietto, i mieli di castagno, nespolo e agrumi di api nere sicule del produttore Claudio Meli. In oltre ortaggi e frutta di stagione, un omaggio alla Sicilia con i drink siglati Kistè.

Una visione della mixology a km0 elaborata con la consulenza del vittoriese Mattia Cilia che da venerdì 3 luglio sarà proposta dalla barlady Sofia Mammana giovane promessa del mondo della mixology che inizierà a Taormina la sua nuova avventura in chiave gourmet.

Francesco Chittari
Catanese e siciliano fiero, vista la fuga dei cervelli ha deciso di puntare sul fegato: sommelier del vino e amante delle birre artigianali, organizza eventi coniugando passione, eccellenze e territorio. Non solo il bicchiere, è amante anche dei piatti e della buona cucina. Ama girare e conoscere palmo a palmo la nostra bellissima terra ed esplorare il mare. Curioso e caparbio, ricerca storie interessanti da raccontare. Social per professione, cura il marketing e la comunicazione per le aziende.

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