Preferisce le immagini alle parole.
E’ forse per questo che Fabrizio Villa, fotoreporter catanese, ha parlato poco e a bassa voce in un angolo poco illuminato della sala gremita che lo ha accolto sabato sera, al Museo Diocesano di Catania, durante la notte Bianca promossa dall’assessorato alla Cultura.
Profilo basso come sempre perché a dire tutto sono i suoi bellissimi scatti dedicati alla Santa Patrona di Catania.

A presentare i lavori fatti da Fabrizio Villa in onore di Agata dal 2016 al 2018, è stato il giornalista Nicola Savoca. 
Un percorso vissuto a ritroso.
Le prime bellissime immagini sono i volti e le espressioni di uomini e donne comuni: “La gente di Agata”, scatti del 2018 dedicati ai cittadini uniti dall’amore per la Santa patrona.


“Sotto il cielo di Agata” è invece il lavoro del 2017.
Fotografie scattate dall’alto durante un volo in elicottero fatto da Fabrizio Villa che confessa di non essersi ancora appassionato ai Droni preferendo andare di persona e fotografare dal cielo ciò che vede coni suoi occhi.


Ma è Agathae Imago Misericordiae  del 2016 il lavoro più profondo e più toccante. E’ in quell’anno che a Fabrizio Villa viene chiesto di proiettare in piazza Duomo delle immagini.


“Avrei potuto far vedere qualsiasi cosa visto che in fondo si trattava di una festa, anche se religiosa, ma pensai potesse essere l’occasione per un momento di riflessione- afferma Villa e continua- da poco avevo letto la bolla papale di indizione al Giubileo straordinario della Misericordia di Papa Francesco e le parole del punto 15 sembravano suggerire alcune delle mie immagini realizzate in occasione di tanti sbarchi di uomini, donne e bambini scappati dalle guerre e dalla miseria.
Decisi così di proiettare questo lavoro sul prospetto del Palazzo dei Chierici, in una piazza gremita da persone venute per vedere soltanto uno spettacolo pirotecnico.
Le parole del Pontefice, lette da Nicola Savoca, e le mie immagini diventarono come una preghiera collettiva.

Alla serata dedicata ai lavori di Fabrizio Villa era presente anche il presidente del comitato per la festa di Sant’Agata Francesco Marano che ha ringraziato il fotogiornalista per il suo contributo artistico alla città di Catania.

“Il fotogiornalismo è il mezzo attraverso il quale sento di potermi esprimere. Ho la fortuna di aver fatto di una passione la mia professione. Per questo posso, voglio e devo contribuire a testimoniare la realtà, gli avvenimenti, le notizie. Con l’uomo sempre in primo piano”. Fabrizio Villa

Simona Scandura
Una strana ossessione per la "mise en place", innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d'inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!

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