Ci sposeremo ancora

Di Luca Melilli

È stato un anno terrificante, soprattutto per le coppie che sognavano di convolare a nozze e di metter su famiglia. Il Covid, come ben sapete, ha fatto saltare migliaia di matrimoni sin dalla primavera scorsa. Da quando, dall’oggi al domani, ha sconvolto la nostra quotidianità mandando a monte progetti e aspettative. Cambiando le nostre vite, forse, per sempre.

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I più coraggiosi sono riusciti a promettersi amore eterno durante la scorsa estate, quando il virus sembrava averci concesso una tregua.Molti, però, nell’incertezza, hanno preferito rinviare i festeggiamenti in attesa di tempi migliori. Tempi migliori che però, ancora oggi, non si sa in effetti quando arriveranno. Specialmente da quando anche la nuova variante c’ha messo lo zampino.

Io, dal canto mio, sento di essere ottimista nei confronti delle cerimonie della stagione 2021. È notizia di ieri, infatti, che qualcosa stia iniziando finalmente a cambiare. Le aziende del settore sarebbero in procinto di presentare al governo un piano ad hoc che ci permetta di celebrare i matrimoni in tutta sicurezza. Già dal 5 marzo prossimo, quindi, data in cui scadono le attuali misure contenute nell’ultimo dpcm, potrebbero arrivare delle grosse e belle novità.

La conferenza stampa che il presidente di Assoeventi, associazione di Confindustria, ha tenuto nella giornata di ieri, ha caricato di rinnovato ottimismo sia le coppie ad un passo dal sì, che gli operatori del settore wedding. A sentire Michele Boccardi, infatti, cerimonie e ricevimenti potrebbero riprendere da qui a brevissimo.

Già dai primi giorni di aprile, addirittura, visto e considerato che un protocollo per i grandi eventi, completo di ogni più piccolo accorgimento, è stato messo a punto negli ultimi sei mesi. L’obiettivo, come da lui spiegato in conferenza stampa, è quello di permettere la celebrazione delle nozze in allegria, ma soprattutto in sicurezza. Che non significa, ovviamente, accontentarsi di pronunciare il fatidico “sì” davanti ai familiari più stretti e basta.

Il numero dei presenti, ha spiegato, dipenderà più che altro dalla capienza della location. E non è da escludersi, sebbene la misura non sia stata ufficialmente inserita nel protocollo, che gli ospiti vengano invitati a sottoporsi a tampone 72 ore prima delle festa. Detto ciò, il presidente di Assoeventi ha raccomandato ai promessi sposi di non annullare le nozze già programmate. Ma, al contrario, di continuare a sperare nel lieto fine che tutti meriterebbero.

E io in questo lieto fine c’ho sempre creduto! Prendetemi per l’ultimo dei romantici ma da sempre, per me, il bene ha la meglio sul male. Questa rubrica è nata proprio l’anno scorso in piena pandemia ma mi piace pensare che possa durare così a lungo da farcene dimenticare le origini. Sposine del mio cuore, tenete duro.

Il bello deve ancora venire e verrà presto, fidatevi…

Good luck

Mr. Wedding 

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