La delegazione Ais Agrigento intenta nella rituale sciabolata di mezzanotte

Brillante e spumeggiante come le migliori bollicine siciliane, la quinta edizione di Sicilia in bolle scrive una straordinaria pagina di cultura e piacere nella quale le protagoniste sono state le cantine e le etichette, sempre più rappresentative dei territori vocati e degli appassionati produttori.

L’evento ideato e organizzato dall’Ais – Associazione Italiana Sommelier – Agrigento, in collaborazione con Ais Sicilia, ha ricevuto l’adesione di 42 cantine che hanno stappato per l’occasione più di 1200 bottiglie degustate da un pubblico piuttosto giovane e interessato che ha gradito la formula libera e non convenzionale della serata.

Il connubio tra lo spettacolare paesaggio naturale e la qualità sempre più alta delle bottiglie siciliane ha reso la due giorni di Sicilia in bolle un momento di indimenticabile euforia e godimento che ha regalato alla provincia di Agrigento uno slancio con la valorizzazione di uno degli angoli più attrattivi della regione.

La bellezza naturale e ruvida della bianca Scala dei Turchi sulla quale si affaccia il Madison di Realmonte è stata la cornice perfetta per un evento che ha messo al centro di tutto il territorio siciliano con spumanti e vini mossi provenienti da peculiari terroir in un clima di festa ed incontro.

4 le masterclass che si sono alternate durante il festival più effervescente dell’anno e che hanno dato vita ad un momento di approfondimento: il via con i 30 anni del Metodo Classico dell’azienda Murgo con i produttori Scamacca del Murgo che, insieme all’enologo Vito Giovinco, hanno deciso di festeggiare questo importante traguardo proprio a Sicilia in Bolle, attraverso la realizzazione di una speciale verticale con annate storiche dell’azienda; molto interessanti anche gli spunti offerti dalla masterclass incentrata su sei diversi territori da Metodo Classico siciliano con la degustazione degli spumanti delle aziende Milazzo, Donnafugata, Cusumano, Tasca d’Almerita, Avide e Terrazze dell’Etna.  Le restanti due hanno aperto gli orizzonti oltre la Sicilia e anche oltre i confini nazionali con Roberto Anesi, miglior Sommelier d’Italia 2017, che è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico presente attraverso una degustazione di otto diverse etichette trentine realizzate da cantine facenti parte dell’Istituto Trentodoc, un poker di degustazioni concluso in bellezza dal Presidente AIS Sicilia Camillo Privitera che ha raccontato la bollicina per definizione ovvero Champagne, il terroir più iconico al mondo in tema di metodo classico, analizzato e commentato con sei tipologie di Champagne.

Un respiro internazionale di confronto per una manifestazione in crescita, arricchita dal gemellaggio di portata nazionale con il consorzio Trentodoc presente anche durante la serata finale con un grande banco d’assaggio dove Anesi ha continuato a versare e raccontare l’eccellenza delle bollicine delle montagne trentine.

La manifestazione è nata nella mente e nel cuore di due sommeliers Francesco Baldacchino (delegato Ais Agrigento) e il collega Alberto Gino Grillo prematuramente scomparso, al quale è stato dedicato il premio che Sicilia in bolle ha voluto assegnare agli spumanti che si sono distinti su “Vitae” la guida ufficiale dell’associazione, redatta ogni anno dai sommeliers.

Francesco Baldacchino, delegato AIS Agrigento

Ad aggiudicarsi la prima edizione del Premio Alberto Gino Grillo sono state: l’azienda Funaro con il suo Extra Brut 2013 come miglior Metodo Classico bianco di Sicilia avendo totalizzato il punteggio 88/100;  l’Azienda Murgo con l’Extra Brut Rosé 2013 come miglior Metodo Classico rosé di Sicilia, con un punteggio 88/100; inoltre è stata premiata anche Laura Piscopo come Miglior Neo Sommelier Delegazione AIS Agrigento, avendo totalizzato un punteggio di 94/100 all’ultimo esame.

“ Quello che ci auguriamo, e che in parte è già successo, – hanno dichiarato insieme il Delegato AIS Agrigento Baldacchino con Giovanni Alessi, Vicepresidente Ais Sicilia e il Presidente AIS Sicilia Camillo Privitera – è che, attraverso una grande progettualità e il grande lavoro svolto da parte di tutti coloro i quali si occupano della sua organizzazione, Sicilia in Bolle possa diventare in maniera ancora più strutturata, un vero e proprio punto di riferimento ancora più importante, un appuntamento di rilievo nazionale: questa sarà la nostra scommessa, e anche la nostra ambizione, nell’approcciarci alla nuova edizione.”

da sinistra: Alessandro Ravanà chef patron del ristorante Il Salmoriglio, Giovanni Alessi vice presidente AIS sicilia, Nino Ferreri resident chef dell’hotel Villa Athena, Camillo Privitera Presidente AIS Sicilia

L’inesauribile serata ricca di interventi e distinta da un clima festoso è culminata con il tradizionale rito del sabrage, l’immancabile sciabolata di gruppo che ha concluso gli assaggi e dato il via al party firmato da Etna Gin e Amacardo tra cocktails e dance music.

Voglia di crescere, sperimentare, migliorare e tanto entusiasmo: Sicilia in bolle ha il giusto spirito per portare avanti la migliore tradizione spumantistica siciliana e comunicarla sia ai neofiti che si avvicinano per la prima volta che agli addetti ai lavori che non si stancano mai di vivere un’esperienza così piacevole, intensa e strutturata.

Valeria Lopis
Mamma ai tempi di whatsapp, sommelier e winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d'interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell'82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!

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