L’edizione 2019 delle “Giornate Fai di Primavera” a Catania si è appena conclusa.
Quello che rimane di questa grande festa, con l’apertura di undici siti culturali a Catania, non è soltanto la consapevolezza di vivere in una città bellissima con grandi potenzialità, ma la bellezza delle voci e dei volti dei giovanissimi ciceroni impegnati a raccontare la storia dei monumenti.


Apprendisti Ciceroni  è un progetto di formazione all’interno delle attività FAI nato nel 1996 e cresciuto negli anni, fino ad arrivare a coinvolgere oltre 40.000 studenti ogni anno in tutta Italia.


Dopo il giro in barca a vela dal Porto per vedere da vicino i silos e osservare il murales di Vhils, il più grande al mondo, sono stati i giovani ciceroni ad accogliere i visitatori al laboratorio dell’Istituto di Fisica Nucleare dove è stato possibile ascoltare anche i suoni delle balene e dei capodogli sott’acqua.
Il giro continua con una coda interminabile al Palazzo Asmundo di Gisira edificato dopo il terribile terremoto del 1693 che rase al suolo la città di Catania.

E’ poi il momento della Rimessa Amt, con le sue pareti trasformate da artisti della Street Art in vere e proprie opere d’arte contemporanea.

Ed ecco ad accogliere i visitatori sono i giovani dell’istituito Comprensivo Statale Falcone Verga.
Emozionante sentirli parlare, ascoltare le storie che hanno scrupolosamente studiato e che possono ripetere in inglese ed in spagnolo.

“La forza del contesto” è il tema di questa edizione.

Il “contesto” esprime le molteplici connessioni tra i luoghi e l’umanità che li abita, offrendo inaspettate chiavi di lettura e diversi spunti di riflessione.
Una città non deve diventare un museo statico e inerte ma il bello che contiene, anche degradato, deve trarre nuova linfa attraverso un dialogo continuo con gli uomini e le donne che una città abitano e vivono e con gli artisti che, con il loro segno, ridestano e amplificano la bellezza magari sopita che, sotto i nostri occhi, rivive e si trasforma ogni giorno.



A dare valore al grande impegno di questi giovani è stata la reazione che hanno avuto dopo uno spiacevole episodio avvenuto ieri in Viale Moncada.
Delle aiuole che erano state installate sono state sottratte.
La risposta dei giovani è stata sorprendente come racconta Maria Licata:

“Quando non abbiamo più trovato le aiuole, abbiamo constatato con amarezza che qualcuno, di certo una minoranza, non ha voluto comprendere il forte segnale d’appartenenza che il Fai di Catania ha voluto dare alla periferia in queste Giornate di Primavera. Non ci siamo persi d’animo, per ogni pianta sottratta abbiamo gonfiato un palloncino, così i ragazzi delle scuole hanno potuto riprendere il sorriso e accogliere le decine di visitatori che sono giunti fino a lì per ammirare lo spettacolare murales di Blu. La migliore risposta a questi gesti sapranno darla nel tempo i giovani “Apprendisti Ciceroni”, i numerosi volontari che ci hanno supportato, e gli strepitosi musicisti di “Musica Insieme a Librino”.
Maria Licata sottolinea l’immediata capacità di riscatto che ne è derivata da parte di coloro che credono nella forza della cultura, a partire dagli studenti delle scuole.
Loro, gli “Apprendisti Ciceroni”, non hanno solo illustrato le caratteristiche delle opere e dei luoghi, ma hanno insegnato ai visitatori e ai turisti l’amore per la propria città.


“Tutti loro sono fiori che non si possono estirpare” dice Maria Licata in questa intervista. Ed è proprio cosi.


Simona Scandura
Una strana ossessione per la "mise en place", innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d'inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!

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