Inaugurata “AUTOCTONÍA”, personale di pittura di Salvatore Bonajuto, curata da Michele Romano e organizzata insieme al Comune di Catania e in programma al Palazzo della Cultura dal 26 giugno al 2 agosto 2020. Ieri pomeriggio, alla presenza dell’artista, del curatore, del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, dell’assessore ai Grandi eventi, Barbara Mirabella e di Vera Greco, dirigente del servizio regionale Pianificazione paesaggistica, ha aperto i battenti l’esposizione di dipinti realizzati dall’ideatore della manifestazione “Dove fiorisce la jacaranda”, di cui la mostra rappresenta l’ottava edizione, in versione indoor. 

Una serie di tele, molti realizzate durante il lockdown, cariche di forza ed emozioni: una sorta di racconto per immagini di stati d’animo, condensati in elementi della natura. Ora il fuoco dei vulcani, ora la violenza di uno tsunami. “Ho pensato che, non potendo organizzare la manifestazione che, dal 2012, parla di verde, cultura e arte, avrei potuto traslarla su tela e realizzare una mostra – afferma Bonajuto. Da qui nasce “AUTOCTONÍA”, ricca di paesaggi e suggestioni, di immagini della nostra terra, come l’ha percepita”.

Una vera e propria “prima” per l’artista che, dopo Taormina, Palermo e Matera, espone nella propria città. “Ho raccolto le opere che meglio di tutte rappresentano il mio viaggio immaginario nella nostra città, nella nostra terra – prosegue. C’è l’Etna, che domina e che protegge, ma anche altri scorci di una Sicilia vista con occhi diversi”.

Un racconto di emozioni estemporanee, ricche di intimità ma, nello stesso tempo, universali. “Quello di Salvatore Bonajuto è un lavoro che segue il viaggio dell’anima – spiega il curatore, Michele Romano. Una narrazione profonda di luoghi ed emozioni, fatta attraverso le sensazioni personali dell’autore”.

La mostra è anche promozione del territorio, come sottolineato dal sindaco Pogliese. “È ricca di riferimenti alla nostra terra, al nostro Etna, alla nostra isola, che ne fa uno strumento ideale di promozione del territorio, e che siamo felici di coorganizzare – ha sottolineato il primo cittadino. Attraverso arte e cultura possiamo piano piano riprendere spazi che il Covid ci ha sottratto. La prestigiosa sede del Palazzo della Cultura, inoltre, rappresenta una rinnovata sinergia, che ha già dato importanti frutti in occasione della realizzazione del murale di Gomez in via Bonajuto”. 

Paesaggi, scorci, momenti fermati da un colpo di spatola, per essere immortalati su tela ed esposti in uno dei luoghi più suggestivi della città. “Palazzo Platamone, dopo il lungo lockdown, torna finalmente cuore pulsante della città, la casa degli artisti, luogo di bellezza e condivisione, aperto all’arte e alla sperimentazione” – ha evidenziato in conclusione l’assessora Mirabella. 

La mostra, in programma dal 26 giugno al 2 agosto, è gratuita.Il Palazzo della Cultura è aperto da lunedì a domenica, dalle 9 alle 19

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