Luca Madonia: “Ecco perchè il Tempo è dalla mia parte”

Il cantautore catanese parla del suo nuovo album per festeggiare i suoi 35 anni di carriera

 

Time is on my side. Così cantavano i Rolling Stone negli anni 60.
E da questa canzone parte l’energia creativa di Luca Madonia con il suo nuovo album “Il tempo è dalla mia parte”.

Il cantautore catanese, dopo 35 anni di carriera, parla del suo nuovo disco ai microfoni di SudLook.

“Il tempo è una variabile che ci accompagna sempre, spetta a noi viverlo nel modo migliore. Il singolo è un invito a vivere meglio il tempo, con tutti i problemi della vita e le difficoltà. Riuscire a godere del nostro tempo a sfruttarlo nel modo migliore con qualcuno, facendoci accompagnare da qualcuno che ci fa stare bene, allargando gli orizzonti”.
Luca Madonia partito con i Denovo nel 1982, ha girato in lungo e in largo tutta l’Italia, ma è tornato sempre nella sua amata terra, nella sua Sicilia.

Eppure il rapporto con la sua città è particolare.

“Il rapporto con la mia città è il classico rapporto dei catanesi con Catania: odio e amore. Catania è una città con mille problemi, è una città che ti castra in partenza, per questo credo sia giusto partire, soprattutto quando si hanno 20 anni. Io ricordo i miei esordi:il vuoto. Non c’era davvero nulla, nemmeno un centro storico o i club, era difficilissimo suonare”.

Quello che manca a Catania secondo Luca è quello che manca in molte città di provincia e ad essere responsabili del degrado non sono solo i politici.

“Manca a Catania civismo, lavoro, cultura. E’ una città che potrebbe dare moltissimo ma forse la mancanza di lavoro ti dà anche povertà intellettuale.Catania poteva davvero essere la California d’Italia, ma purtroppo non faceva il gioco dei politici”.

Dedichiamo poi qualche minuto alla musica catanese e alle offerte musicali nel territorio e soprattutto ai giovani che voglio fare musica qui a Catania:

“Manca l’industria del disco, tranne le realtà importanti tipo la Viceversa, in genere si fatica di più per distanze geografiche. Io ai giovani consiglio di credere fondamentalmente sempre nelle cose che si fanno, farle bene e in modo onesto.La musica è un lavoro complesso anche se molti la considerano una lavoro di serie b. La musica invece è un lavoro difficile più di quello tradizionale, ci vuole grinta e fiducia. E non bisogna mai smettere di sognare”.

 

 

Simona Scandura
Una strana ossessione per la "mise en place", innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all'albo dell'ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d'inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!