La rinascita dei rosati, intervista all’enologa Maria Carella

Di Simona Scandura

La rinascita e valorizzazione dei rosati sia come fermi che come bollicine parte dall’attenzione verso la scelta delle uve, da una costante ricerca e dalla capacità di interpretare i gusti dei consumatori.

A Bolle in Vigna, la manifestazione sold out di Cantine Nicosia riparte dai rosati che assieme agli sparkling sono in costante crescita nella domanda enologica globale. 
Un recente studio del Centro di ricerca di Neuromarketing, Behavior and Brain Lab dell’Università Iulm di Milano ha dimostrato che a consumare maggiormente i rose’ sono i giovani che rappresentano il 32%.



Nel mondo, è rosa una bottiglia su dieci di vino fermo, per un consumo di 23,6 milioni di ettolitri.
I dati – gli ultimi a disposizione – dell’Osservatorio mondiale del rosé (curato da France Agrimer e Civp) fotografano un quadro in costante fermento, con scambi internazionali che muovono un giro d’affari di ben 2,3 miliardi di euro.

In questo scenario Cantine Nicosia conquista una fetta importante di pubblico dedicando grande spazio ai rosati proprio a partire dalla Masterclass “Le Vigne e Rose”.

Per l’occasione abbiamo intervistato Maria Carella Enologa e punto di riferimento dell’Azienda.


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