Da San Giorgio a Stoccarda, passando per Melbourne: la danza premia Riccardo Ferlito

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CATANIA – Ci sono storie che raccontano una carriera. E ce ne sono altre che raccontano un percorso di vita. Quella di Riccardo Ferlito appartiene alla seconda categoria. Nato a Berlino e cresciuto a Catania, nel quartiere di San Giorgio, Riccardo ha costruito il proprio percorso nel mondo della danza fino ad arrivare a uno dei più prestigiosi palcoscenici europei: quello dell’Opera di Stoccarda. Il 2 maggio 2026, sul palcoscenico dell’Opera di Stoccarda, al termine del suo debutto nel ruolo principale de La Sagra della Primavera di Glen Tetley, Riccardo Ferlito ha ricevuto il premio alla carriera per giovani ballerini emergenti della Fondazione Birgit Keil, un importante riconoscimento dedicato ai giovani interpreti che si distinguono per talento e prospettive artistiche. Ma dietro questo premio c’è una storia iniziata molto lontano da Stoccarda. A soli 12 anni, Riccardo ottiene una borsa di studio per frequentare la prestigiosa John Cranko Schule di Stoccarda. Una scelta che significa lasciare Catania giovanissimo e affrontare un ambiente internazionale, lontano dalla famiglia e dalla propria città. Dopo la formazione alla John Cranko Schule arriva l’ingresso nello Stuttgart Ballet, una delle compagnie più importanti della scena internazionale. Nel corso della sua carriera Riccardo ha interpretato importanti ruoli del repertorio di John Cranko e ha preso parte a creazioni di coreografi di fama internazionale, confrontandosi con linguaggi e stili differenti e costruendo progressivamente una propria identità artistica. Oggi il suo percorso continua a svilupparsi sui grandi palcoscenici internazionali. In questo periodo Riccardo si trova infatti a Melbourne, in Australia, impegnato in una tournée con lo Stuttgart Ballet. Un artista in continuo movimento, dunque, che dopo l’esperienza australiana tornerà proprio nella sua città d’origine.

Il 26 ottobre, Riccardo sarà infatti a Catania per partecipare al Gran Galà di danza “Le Stelle dello Stuttgart Ballet”, al Teatro Metropolitan. Sarà un ritorno particolarmente significativo: dal quartiere San Giorgio, dove è cresciuto, a un palcoscenico internazionale come quello di Stoccarda, fino al ritorno nella città che ha segnato i suoi primi passi. La storia di Riccardo parla quindi anche di Catania. Di una città dalla quale è partito giovanissimo e alla quale oggi torna da artista affermato, portando con sé l’esperienza maturata all’interno di una delle compagnie di balletto più prestigiose al mondo. Il riconoscimento della Fondazione Birgit Keil assume così un significato che va oltre il semplice premio: è il riconoscimento di un percorso costruito con talento, sacrificio, disciplina e coraggio. A dodici anni una borsa di studio ha aperto una porta. Oggi, quella porta conduce dai palcoscenici di Melbourne e Stoccarda fino a Catania. Una storia catanese che continua a essere raccontata sui grandi palcoscenici della danza internazionale.

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