Paesi e paesaggi, a Catana il vernissage di Elisabetta e Daniela Censabella

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Nel cuore di Catania, tra le linee senza tempo di Villa Ardizzone, il tessuto diventa racconto e il viaggio prende forma. Un weekend dedicato a “Paesi e Paesaggi” porta in scena arte, moda e memoria in un dialogo che attraversa confini reali e immaginari, trasformando stole e arazzi in mappe emotive da esplorare con lo sguardo e i sensi.

La storica villa liberty di viale Mario Rapisardi 114 si anima per l’intero fine settimana con una manifestazione che celebra il valore narrativo e artistico del tessuto. Venerdì 12 dicembre, dalle 18 alle 20, è in programma l’inaugurazione dell’esposizione di stole e arazzi delle sorelle Elisabetta e Daniela Censabella, accompagnata da una performance dell’attrice Sabrina Tellico e dalle musiche al pianoforte di Rosaria Politi, in una fusione di parola, suono e materia che amplifica la dimensione sensoriale dell’esperienza.

“Paesi e Paesaggi” è una collezione di arazzi stoffe. Tessuti scelti, recuperati o provenienti da viaggi lontani diventano materiale vivo, capace di parlare di luoghi, culture e memorie. Ogni trama custodisce una mappatura fatta di colore, intrecci e storia: frammenti di mondi che riaffiorano sulla superficie dell’arazzo come racconto in movimento.

«Sono avventure con questi tessuti che spesso hanno viaggiato con noi o che ci fanno viaggiare ancora, permettendoci di respirare altri confini», spiega Elisabetta Censabella, stilista e art designer formatasi all’estero e da sempre impegnata nella ricerca di contaminazioni culturali. Dai suoi continui spostamenti nascono collezioni di materiali provenienti da Iran, Giordania, Turchia, Marocco, Brasile, Israele, Cuba, portati poi a Catania nel laboratorio creativo DRESsign, atelier in cui prendono forma abiti, accessori, oggettistica e opere tessili, in un dialogo costante tra moda e arte.

Il sodalizio con la sorella Daniela Censabella, decoratrice tessile da oltre trent’anni, completa questo equilibrio creativo. Provenienti entrambe dal mondo della moda — la prima come stilista, la seconda come artista della decorazione — le sorelle hanno progressivamente ampliato il proprio linguaggio espressivo oltre l’abito, per aprirsi a superfici più ampie e libere, dove il tessuto smette di essere mera funzione estetica e diventa mezzo narrativo.

«Da circa un anno abbiamo iniziato a estendere la nostra ricerca verso queste superfici più ampie, che rappresentano un naturale sviluppo del lavoro sartoriale», racconta Elisabetta. L’incontro con Rosina Ardizzone, avvenuto durante la primavera scorsa in occasione di una giuria artistica condivisa, ha dato vita all’idea di ospitare la collezione in una sede simbolicamente potente: Villa Ardizzone, una delle più affascinanti dimore liberty di Catania, luogo ideale per far dialogare arte tessile e architettura storica.

In queste sale i tessuti — preziosi, vissuti, carichi di storie — conquistano uno spazio propriamente espositivo. Non più materiali destinati solo all’indosso, ma vere opere tridimensionali che abitano l’ambiente, accompagnate da musica e performance, invitando a una pausa contemplativa al centro della città: un viaggio tra paesi e paesaggi che si svela tra trame, colori e suggestioni senza confini.

*foto realizzate da Demetra fotografia (Giuseppe Lo Presti), modella Emma Bauer;

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