Un gesto concreto di responsabilità e solidarietà da parte di tre imprese del territorio ha restituito sicurezza e fiducia a CaSA21, la sede dell’associazione ViTA21, da oltre dieci anni punto di riferimento per l’inclusione sociale delle persone con sindrome di Down.
Grazie al contributo di Strano S.p.A., PESS e Di Bella Costruzioni, la struttura — inaugurata nel 2024 nel cuore del quartiere Picanello, tra piazza Pergolesi e il “Campo Scuola” — è oggi dotata di un impianto di allarme e di un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. Un intervento nato come risposta concreta al furto avvenuto lo scorso aprile, che aveva colpito duramente la sede e le attività dell’associazione.
La cerimonia di consegna si è tenuta alla presenza dei ragazzi di ViTA21, della vicepresidente Anna Maria Ippolito, di una delle socie fondatrici Emanuela Santamaria e dei rappresentanti delle aziende protagoniste dell’iniziativa: Giorgio Strano, amministratore delegato di Strano S.p.A., e Daniele Di Bella di Di Bella Costruzioni. Ad aprire gli interventi è stata vice presidente Anna Maria Ippolito, che ha sottolineato il valore non solo tecnico, ma anche umano del gesto ricevuto:
«Il sostegno che abbiamo ricevuto è stato sorprendente per la sua immediatezza e autenticità. Le imprese coinvolte si sono attivate con discrezione, ma in modo estremamente efficace, restituendoci non solo sicurezza, ma anche fiducia. In un momento delicato, ci siamo sentiti accompagnati da una comunità che ci riconosce e ci sostiene. ViTA21 continua il suo percorso con rinnovata energia».
Dalla parte delle imprese, c’è chi ha risposto fin da subito con disponibilità operativa, come Ciro Raia, amministratore delegato di PESS, che ha messo a disposizione il sistema d’allarme:
«Abbiamo voluto offrire un contributo concreto a una realtà che merita protezione e rispetto. La sicurezza è un presupposto essenziale per continuare a costruire inclusione ogni giorno».
A evidenziare il senso più ampio dell’iniziativa, in chiave di responsabilità sociale d’impresa, è stato Giorgio Strano, amministratore delegato di Strano S.p.A., che ha rimarcato l’importanza del legame tra impresa e comunità:
«La responsabilità sociale non è, per noi, un’opzione né un gesto straordinario: è parte del nostro modo di essere impresa. Operare in un territorio significa anche prendersene cura, riconoscere i luoghi e le realtà che generano valore sociale e garantire che possano continuare a farlo in condizioni di sicurezza e serenità. ViTA21 è una di queste realtà: un presidio costante di inclusione, formazione e umanità. Di fronte a quanto accaduto, non abbiamo avuto dubbi. Intervenire con un contributo concreto, insieme ad altre aziende del territorio, è stato il modo più naturale e coerente per riaffermare il nostro impegno. Proteggere CaSA21 significa sostenere chi ogni giorno lavora per costruire comunità».
A chiudere le dichiarazioni, l’intervento sentito di Daniele Di Bella, che ha voluto raccontare anche la dimensione emotiva del coinvolgimento:
«Quando abbiamo saputo del furto subito da ViTA21, siamo rimasti profondamente colpiti. Toccare un luogo dove ogni giorno si coltivano inclusione, amore e speranza per tanti ragazzi e famiglie è qualcosa che ferisce tutta la comunità. ViTA21 rappresenta una luce in questa città, un esempio concreto di come la diversità possa essere una ricchezza, non un limite. Per questo, insieme alla Strano S.pa, abbiamo voluto fare la nostra parte: un piccolo gesto, l’installazione a nostre spese di un impianto di videosorveglianza di ultima generazione e di un impianto di allarme, per cercare di restituire un po’ di serenità e protezione a chi ogni giorno dona il proprio tempo e il proprio cuore. Non possiamo restare indifferenti quando viene colpito chi fa del bene. La solidarietà è un dovere, ma per noi è anche un onore. Siamo e saremo sempre al fianco di ViTA21»
La cerimonia si è conclusa con un momento di condivisione tra i ragazzi dell’associazione e gli imprenditori: un gesto semplice, ma profondamente simbolico, che conferma come il dialogo tra mondi diversi possa generare valore, quando è guidato da ascolto, rispetto e visione comune.