WonderLad: una casa magica che ha ancora bisogno di aiuto

Un incontro per discutere di risorse comunitarie e cercare di creare ancora sinergie tra pubblico e privato.

  WonderLAD è la casa magica creata da LadOnlus per accogliere bambini affetti da gravi malattie con diversi tipi di patologie, ma anche bambini che hanno un disagio sociale. La casa sorge su un terreno concesso dall’amministrazione comunale catanese e ha ricevuto l’aiuto di sostenitori provenienti da tutte le parti del mondo.
Adesso però mancano dei fondi per completare il primo blocco ed è per questo che è scattata una gara di solidarietà.
Pochi giorni fa, un Tavolo Tecnico tra amministrazione comunale e tecnici propio nei cantieri della casa, ha segnato una tappa importante per questo progetto e si comincia a guardare alle risorse comunitarie.
Il sindaco di Catania Enzo Bianco ha lanciato un messaggio agli imprenditori siciliani, sostenendo ancora una volta il progetto e chiedendo aiuto alla città.
All’incontro dei giorni scorsi erano presenti oltre al sindaco del Comune di Catania, il segretario generale, Antonella Liotta, l’assessore all’Urbanistica, Salvo Di Salvo, il direttore dell’ufficio Patrimonio, Maurizio Trainiti, il direttore dell’ufficio Urbanistica, Biagio Bisignani, la presidente di Lad Onlus Cinzia Favara Scacco e il direttore dei lavori l’architetto Emilio Randazzo.

“Abbiamo ricevuto donazioni da parte di tutto il mondo, adesso però abbiamo bisogno ancora di molto aiuto perchè mancano circa 400 mila euro per completare il primo blocco funzionale che potrebbe esere pronto già da ottobre- afferma il direttore dei lavori Emilio Randazzo– si pensa, con l’amministazione comunale, di poter attingere ai fondi comunitari. Manca circa un milione e mezzo di euro per completare gli ulteriori due blocchi, quello degli alloggi notturni e del polifunzionale per poter dare l’opera compiuta”.
Frutto di un concorso internazionale di architettura, la struttura di1870 metri quadrati con materiali all’avanguardia ha un parco di oltre 17 mila metri quadrati (un quarto del Giardino Bellini).

Un’idea nata da Emilio Randazzo e da Cinzia Favara Sacco psicologa e psicoterapeuta e presidente di LadOnlus che da anni è impegnata nel sociale.

La presidente è stata infatti una delle protagoniste del premio Mimosa D’oro 2017 che ai nostri microfoni ha detto:
“Abbiamo creduto moltissimo nella collaboazione tra pubblico e privato con un bene comune che è quello Sociale. Vogliamo occuparci dei bambini con malattie gravi e croniche, ma anche dei bambini con disagio sociale. Per questo il comune diventa un partner fondamenalte per la realizzazione del progetto, aiutandoci a trasformare questa casa in una risorsa per la città”.
 Sud Look a dicembre aveva raccontato questa bellissima storia con un’intervista . 


 

 

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