Se questo è un metrosexual

Il primo appuntamento con la rubrica di Iachina. La lettera disperata di Milly e il consiglio della nostra postina: "Il vero maschio non si depila".

 

Iachina non ti conosco ma già mi piaci.
Ho un dubbio e vorrei un consiglio.
Il mio ragazzo si depila tutto, non trovo un pelo neanche a cercarlo.
La sera, poi, dopo che si è spalmato tutto il corpo di creme, mi dice che non posso toccarlo né baciarlo.
Che problema ha?

Non sarà mica un metrosexual? 
Grazie Milly!

 

Cara Milly,
voglio essere sincera con te. Un giorno, tu farai i conti col passato, disorientata da un inspiegabile senso di colpa.
E ti chiederai come, nel processo involutivo della specie, dalla scimmia tu sia potuta scivolare, lentamente, su petti nudi che profumano di mandorle.
Io, per te, su questa pagina bianca, vorrei subito tracciare una linea di confine. Scegli tu da che parte stare. O di qua o di là: il vero maschio non si depila.
Perché il pelo è sempre una scelta epidermica ragionata. E’ una cesoia di concetto, tra estetica ed estetista.
Chiedi di più a te stessa, Milly. Tu meriti un uomo, non una uomena.
Il tuo ragazzo, arrenditi, è un metrosexual.
In buona sostanza, è un uomo finto sessuale, ama la donna, sì, ma gli piace un po’ meno di se stesso.
Usa lo specchio non come riflesso, ma come proiezione del suo ego. Non suda, ha secrezioni ascellari.
Non puzza, fa odore di sè.
Non rutta, ha esalazioni esofagee.
Va di corpo, libera la vescica, ha flatulenze occasionali.
Disegnare il gabbiano del Johnatan Livingston lungo le sue sopracciglia è una velleità artistica che non gli compete.
I suoi fianchi son le Alpi, i suoi peli Dolomiti.
Tu cerchi peli, Milly, ma non trovi amore.
Un uomo senza peli sul suo sesso è il tuo nemico pubico numero uno.
Torna a casa dal tuo ragazzo, stasera, Milly, e porta lui una carezza sul suo petto.
Se ti rimane crema nelle mani, non è quello giusto.

Non chiedermi una misura. In linea generale, se lasci impronte sul telefonino, non va bene.
Ritorna al primitivo. Gli uomini dolci, gentili, romantici, che sanno montare i mobili dell’Ikea e consigliarti davanti una vetrina, esistono. Ma si piacciono tra di loro.
Al tuo uomo piace Scialpi, Milly. Spremigli un limone sulla testa.

CONDIVIDI
I miei genitori pensavano che il nome Iachina potesse rappresentare un momento di rottura con il falso perbenismo naif di questa città. Io, allora, in una sorta di moto di ribellione interiore, per vendicarmi, mi sono fermata alla terza media e ho aperto un "Tutto a un euro" alla Barriera.La mia cultura è la strada. I miei libri la gente. la mia musica le loro parole. Nonostante questo, mio marito mi ha lasciata per una russa di dieci anni più piccola di me.