La vita è un viaggio, intervista a Fabio Liggeri

Un viaggio e non una vacanza uno stile di vita diventato un modello per molti giovani che vogliono conoscere il mendo

Fabio Liggeri

Ci ha messo 29 anni per raggiungere la meta, quella del viaggio come “stile di vita”.
Prima Fabio Liggeri, ormai conosciuto da tutti con i suoi 107.828 like nella sua pagina Facebook Viaggio Ergo Sum, era un ragazzo come tanti.
Un giorno però è successo qualcosa, Fabio ha capito che “il tempo non è illimitato e non andrebbe mai sprecato rimandando i sogni”.
Cosi è uscito fuori dagli schemi ha iniziato a viaggiare per se stesso e in soli due anni ha fatto il giro del mondo.
Oggi è diventato anche una guida e un modello di esempio per i giovani che non vogliono solo fare una vacanza, ma viaggiare, conoscere il mondo e vivere un’esperienza unica nel suo genere.
Si perché la differenza è sostanziale.
Il viaggio a differenza della vacanza ha un significato particolare, non ci sono tutti i comfort, c’è il mistero e c’è la voglia di scoprire luoghi, culture e popoli differenti.
Fabio in questi anni ha viaggiato da solo spendendo pochissimo e ha spiegato perché:

“Quando si viaggia in gruppo, si crea come una bolla attorno a te e quindi diventi spettatore, è bellissimo anche questo tipo di viaggio, ma quando sei da solo sei veramente protagonista perché ti relazioni maggiormente con le persone e paradossalmente viaggiare da solo ti fa conoscere più persone, avevo la necessità di fare questo tipo di viaggio, oggi ho capito che anche viaggiare in gruppo è bellissimo e da qualche tempo organizzo dei viaggi”.


Dietro gli occhi di un giovane ragazzo che vuole decidere i propri tempi e vivere la vita che ha scelto, lavorando su internet in giro per il mondo, c’è anche tanta umanità e attività di beneficenza rivolta ai bambini.

L’empatia è una delle sue caratteristiche principali, Fabio è in grado di creare subito la relazione con l’altro, riesce subito a mettersi nei panni degli altri, a comprendere, è un buon ascoltatore (caratteristica fondamentale per i viaggiatori solitari).

Fabio nonostante il suo grande successo nel mondo, ha lasciato l’egocentrismo dietro la porta e con il suo zaino in spalla è riuscito a raggiungere sentieri nascosti provando emozioni uniche.  Da qualche tempo ha adottato scolasticamente una bimba in Amazzonia e ha anche documentato la vita quotidiana di villaggi e persone che ogni giorno si trovano a dover lottare per la propria sopravvivenza durante una missione umanitaria in Burkina Faso. 

Dopo numerose richieste, Fabio ha cominciato ad organizzare bellissimi viaggi portando i viaggiatori in posti incantevoli e misteriosi. Le informazione le trovate a questo link  e scopriamo che a breve ci sarà un bellissimo tour in Sicilia.

Intanto in basso potete trovare una piccola intervista che ci rilasciato tempo fa, che rimane attuale e viva:

“In 29 anni avevo dato tutto per le mie passioni, eppure non avevo mai avuto il coraggio di fare una scelta che andasse al di fuori degli schemi della mia esistenza. Scelte folli che, in fondo, di folle hanno ben poco se non il fatto di uscire dalle nostre convinzioni radicate, da quelle sicurezze che ci ancorano ma ci limitano. Non avevo più alcuna intenzione di accumulare rimpianti, era il momento di cambiare e prendere in pugno la mia vita, saldamente”.

CONDIVIDI
Simona Scandura

Una strana ossessione per la “mise en place”, innamorata dei fiori, del caffè e di Bauman. Laureata in Giurisprudenza, docente di comunicazione politica istituzionale e sociologia della comunicazione. Iscritta all’albo dell’ordine dei giornalisti dal 2009 con un passato da cronista televisiva. Aspirante videomaker, Ha collaborato con diversi periodici regionali. Dal 2013 direttore della testata giornalistica d’inchiesta SUDPRESS. Oggi direttore di SUDLOOK!