Perchè serve un percorso pedonale tra Aci Castello ed Aci Trezza

 

Se esistesse sarebbe il lungomare più bello di Sicilia.
Quel tratto di pochi metri tra Aci Castello ed Aci Trezza è ancora un progetto, per adesso ci sono solo ‘cocole’ (in siciliano, anzi in castellese, si definiscono così le pietre lisce e piatte) e le passerelle del “Lido dei Ciclopi” bene confiscato alla mafia e affidato in amministrazione giudiziaria.
Però di buono c’è che intanto si fanno prove tecniche di camminamento, come l’accordo per il transito pedonale tra il “Lido dei Ciclopi” ed i comuni interessati, il passaggio estivo, inaugurato domenica 14 maggio, consentirà fino a Ottobre un rapido e sicuro collegamento fra i due paesini.
Così, dopo il varco aperto nel periodo invernale, anche per questa estate sportivi, bagnanti, turisti e locali, potranno transitare dal lato di Aci Castello, utilizzando la scaletta ed il sentiero fino al cancello che porta alla via Livorno, per costeggiarla fino alla reimmissione sul Lungomare, e viceversa da Aci Trezza. In questo modo, dalle 9 alle 16, si potrà evitare di percorrere quasi l’intera statale per recarsi da una frazione all’altra.


Un passo alla volta si cercherà di rendere sempre più fruibile il passaggio, poiché gli orari e le numerose scale costituiscono ancora una restrizione che rende fruibile solo parzialmente il varco, disabili e mamme con passeggini purtroppo rimangono ancora esclusi, speriamo non per molto ancora.
La volontà di effettuare un collegamento permanente e che sia per tutti, è stata più volte dichiarata dal sindaco di Aci Castello Filippo Drago, ma bisognerà comprendere e canalizzare all’interno di questo progetto le esigenze dei bagnanti del Lido coinvolto, e soprattutto il futuro dei suoi lavoratori.
I “Castellesi” e i “Trezzoti” intanto lo sognano e lo chiedono a gran voce in tutte le occasioni, la vocazione turistica e balneare dei paesi costieri merita la realizzazione di questo progetto che è davvero un tratto brevissimo ed indispensabile.

 

Credit photo: Sicilia Isola da Amare

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Valeria Lopis

Mamma ai tempi di whatsapp, winelover appassionata, lettrice seriale, 100% made in Catania ma con tanta voglia di importare usi e costumi nord europei, a cominciare dal loro design, così dopo una bella laurea in scienze politiche e tante collaborazioni nel mondo della comunicazione, inizia il suo lavoro nel mondo del design come arredatrice d’interni presso un prestigioso show room catanese. Social quanto basta, orgogliosa proprietaria di un vespone dell’82, a bordo del quale il mondo è sempre un posto bellissimo, capta pensieri ed energie, come tutte le donne è geneticamente predisposta a fare circa 10 cose contemporaneamente, ogni giorno è un nuovo giorno ma la domenica è sempre troppo breve!